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Social network ed emozioni: il futuro del marketing

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socialemozioniDa sempre il marketing fa leva sulle emozioni dei consumatori per colpirli, stupirli, e, semplicemente, emozionarli.
Oggi gli strumenti e le tecnologie del web mettono a disposizione di chi fa marketing una vasta gamma di possibilità per muoversi in maniera originale e creativa e suscitare così sensazioni che possano (anche) fungere da stimolo al consumo.

Parlando di web, i social network sono rapidamente diventati uno strumento utilizzato dagli utenti di internet per convogliare, condividere ed esprimere le proprie emozioni: The Future Mood,un interessantissimo progetto italiano portato avanti dai ricercatori del CATTID della Sapienza, punta a monitorare e prevedere l’umore degli utenti di Facebook, anche in chiave futura.

Un social network di nascita recente, invece, prova a sfruttare un meccanismo simile, invitando l’utente ad esprimere liberamente il proprio stato emozionale: si tratta di Emotizer, che permette di associare ogni aggiornamento di status ad un particolare stato d’animo.

Appare evidente che progetti di questo tipo possono aprire sconfinate opportunità per chi fa marketing: conoscere ( in tempo reale come nel caso di Emotizer, o a livello di tendenze come proposto da Future Mood ) gli stati d’animo degli utenti può essere un aiuto fondamentale per promuovere prodotti e servizi ai consumatori. Una delle basi del marketing è infatti la condivisione di storie e valori, ed essere in grado di raccontare una storia che lo appassioni e coinvolga. E, conoscendone lo stato emozionale, un’operazione del genere diventa più semplice e, probabilmente, molto più efficace.

Ormai, nel mondo del marketing, comunicare bene ed efficacemente non basta. Ci si sposta sempre più sul piano della creatività, dell’originalità, puntando su cose che nessuno ha ancora proposto, per far parlare di sè. Diventa indispensabile sfruttare tutti i mezzi a disposizione per colpire il consumatore al cuore, e, senza emozioni, una comunicazione del genere non può esistere. Ecco perchè l’utilizzo e il monitoraggio di strumenti che consentano di percepire lo stato d’animo di chi abbiamo di fronte (anche solo virtualmente) può diventare un aiuto importante ed insostituibile.