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Self publishing: le nuove strade dell’editoria digitale

Una piccola rivoluzione si sta affacciando nel mercato dell’editoria. Libri di autori emergenti iniziano a comparire anche su siti importanti come Amazon o Book Republic, spesso a prezzi molto vantaggiosi per invogliare all’acquisto. Sempre più case editrici, dal canto loro, girano per la Rete alla ricerca di blogger da far diventare autori di successo.

E’ la rivoluzione del self publishing, dell’editoria che si sposta dalla parte dei lettori che sempre più spesso diventano autori. Diventerà quindi possibile staccarsi dalle grandi case editrici per pubblicare in autonomia il proprio libro, potendo contare sulla Rete come strumento di pubblicità e diffusione? A quanto pare si, e gli strumenti, ad oggi, sono innumerevoli.

Lulu, ad esempio è una piattaforma che consente di creare libri sia in formato cartaceo che in formato ebook. Gli autori che si registrano su questo sito possono stamparne copie tradizionali cartacee per poi distribuirle in maniera autonoma, oppure scegliere l’opzione Print on Demand: Lulu stamperà solo le copie acquistate e curerà la distribuzione. Con risparmi notevoli in termini di costi e, perché no, di carta (ma siete ancora sicuri che leggeremo per molto tempo sulla carta?).

Anche Apple sta cercando di entrare nella rivoluzione dell’editoria digitale e del self publishing: iBooks Author è un’applicazione gratuita per il Mac che consente di impaginare libri ottimizzati per la lettura su iPad. Sebbene a detta di tutti gli schermi dei tablet tradizionali non sono comodi per la lettura come quelli di un ebook reader vero e proprio, sono in molti ad aver scelto questi strumenti per leggere i loro libri preferiti. E questo sta aprendo le porte ad una modalità di fruizione nuova e particolare, ibrida insomma. Il libro sul tablet viene pensato, prodotto e fruito come se fosse un’app multimediale.

Tornando dalla parte del lettore, il 2012 è stato l’anno del Kindle: le varie versioni del reader di Amazon stanno piano piano conquistando fette di mercato sempre più grandi, superando lo scetticismo di tutte quelle persone che si professavano amanti della lettura su carta e troppo legate al libro materiale per passare ad un freddo schermo ad inchiostro elettronico. Ma, una volta provata davvero l’esperienza dell’e-book reader, in pochi tornano in libreria a comprare un libro cartaceo. Per l’editoria i prossimi saranno anni cruciali: bisognerà ripensare drasticamente i modelli di business e quelli produttivi, per adattarsi a libri che saranno letti in modi diversi a seconda della piattaforma e che, probabilmente, diventeranno anche loro sempre più social.