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Sette consigli per essere buoni innovatori


Dan Rockwel
l è uno dei blogger statunitensi più influenti in tema di innovazione e impresa. I suoi post su Leadership Freak, oltre ad essere sempre stimolanti, sono tra i più seguiti nel panorama degli innovatori a livello globale. Recentemente, ha parlato di leadership ed innovazione, mettendo queste due caratteristiche in strettissima correlazione. In pratica, secondo Rockwell, per essere buoni innovatori bisogna necessariamente prima essere ottimi leader.

E quali sono allora le caratteristiche che, secondo Rockwell, dovrebbe avere chi aspira a diventare un innovatore, un leader, quello che, con un termine di recente diffusione (forse anche eccessiva), è stato definito un influencer.
Un futuro leader deve quindi essere:

1. già attivo: certo, da qualche parte bisognerà anche partire, e ovviamente non è vero che chi parte da zero non avrà possibilità di successo. Ma essere sempre in movimento, avere già presentato proposte, avere -purtroppo a volte è anche necessario- già sperimentato rifiuti e fallimenti è una buona basa di partenza per migliorare se stessi e migliorare le proprie idee. Nessuno innova partendo da zero.

2. frustrato: deve guardarsi intorno e non deve piacergli quello che vede. Dunque, il rifiuto dello stato dell’arte come punto di partenza per cambiare e migliorare il mondo che ci circonda. Alimentato da un sentimento quasi di repulsione verso ciò che ci circonda.

3. deve dare voce alle lamentele. Le persone che non dicono quali sono le cose che non vanno sono considerate addirittura pericolose. Sempre meglio mettere in chiaro cosa non va.

4. deve cercare le prove: mostrare come funzionano le cose e portare al proprio discorso evidenze concrete, progetti che funzionino realmente, e, soprattutto, idee che abbiano un valore vero, un valore aggiunto.

5. deve essere grato per le opportunità che gli vengono concesse: chi vuole fare e generare innovazione spesso si trova a competere in ambienti famelici, dove le buone maniere non contano. Ma un vero innovatore, un vero leader sa anche quando è il momento di ringraziare le persone che hanno saputo fornirgli le opportunità giuste.

6. timoroso all’inizio, coraggioso alla fine: le persone che non hanno alcuna paura non sanno apprezzare le sfide che servono per diventare dei leader. Se non si ha paura, spesso non si avrà neanche consapevolezza dei passi che si stanno facendo. Sono i piccoli successi che poi alimentano il coraggio di diventare grandi, col tempo.

7. appassionato: perchè, alla fine di tutto, conta amare quello che si fa. Senza passione, le idee muoiono, senza amore i progetti non crescono. Perchè si innova si con la tecnologia, con la ragione, con un metodo. Ma se non si usa anche il cuore, si rischia di inaridire le idee.

Certo, probabilmente non tutti gli innovatori si ritroveranno in queste caratteristiche, e forse non basta un grande leader per portare un’idea al successo. Ma di sicuro, l’importante è capire che dietro alle storie di innovazione ci sono sempre delle persone, e le persone che valgono si riconoscono da quanto siano disposte a crescere e da come siano intenzionate a farlo.