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Google, dal dominio del mercato alle sfide del futuro

Google è, insieme ad Apple, indiscusso protagonista della straordinaria rivoluzione digitale a cui, da qualche anno a questa parte, stiamo tutti prendendo parte. Recentemente, è arrivato anche un sorpasso simbolico, che ha messo in ulteriore evidenza la contrapposizione tra i due giganti dell’ICT: Google ha superato Microsoft al secondo posto della classifica delle aziende più grandi del mondo. Con una capitalizzazione di mercato da 249,5 miliardi di dollari, infatti, l’azienda di Mountain View è dietro solo all’altro gigante del settore, Apple appunto ( la cui capitalizzazione di mercato raggiunge la stratosferica cifra di 632,7 miliardi di dollari).

Il grande successo di Google è spiegabile sicuramente con la grande intraprendenza che l’azienda fondata nel 1998 da due studenti di Stanford, Larry Page e Sergey Brin, ha avuto nel corso degli ultimi anni. Dapprima Google ha rivoluzionato il modo di ricercare le informazioni su internet, riuscendo a  modellare le richieste della Rete su quelle che erano le sue necessità.

Poi, quando ormai la stragrande maggioranza degli utenti di Internet ha preso l’abitudine di utilizzare Google per le sue ricerche (nonostante il PageRank, l’algoritmo che organizza l’ordine con cui i risultati della ricerca vengono visualizzati, sia stato spesso accusato di essere oscuro e manipolato secondo le esigenze di Google stessa), l’azienda di Mountain View ha saputo fare quel passo in più che l’ha portata probabilmente dove è oggi: ha saputo creare una vasta gamma di servizi correlati alle ricerche, con le mappe, la posta, l’archiviazione, fino ad arrivare alla recente acquisizione di Youtube, una delle killer app più riuscite della storia della Rete.

E ancora, l’ultimo passo: l’ingresso nel mondo della telefonia mobile, con Android, che ad oggi è il sistema operativo più diffuso per i device mobili: la fruizione di contenuti dalle connessioni in mobilità sta diventando irrinunciabile per un gran numero di utenti, e Android offre la messa a sistema di tutti i servizi di Google, rappresentando uno strumento di una versatilità praticamente infinita.

Ma nonostante ciò, non sono tutte rose e fiori per Google: in molti, come detto, si lamentano della scarsa trasparenza di Google in merito alla sua policy in fatto di ordinamento dei risultati delle ricerche (spesso accusati di una commistione poco eticamente corretta con il sistema di pubblicità AdWords). Più volte, Google è stata coinvolta in discussioni riguardo la censura dei regimi dittatoriali nei confronti di Internet, e l’azienda americana è stata accusata di essersi piegata alle richieste, decisamente antiliberali, dei regimi pur di rimanere presenti sul mercato. Fino all’ultima polemica scoppiata, quella con il governo francese che vuole tassare i click dei motori di ricerca indirizzati ai media francesi: Google ha risposto minacciando l’oscuramento dai risultati stessi dei siti dei media francesi.

Indiscutibilmente, Google ha contribuito a cambiare la nostra visione del mondo, e chi più chi meno, abbiamo beneficiato dei suoi servizi. Il futuro dell’azienda di Mountain View passa dalla sua capacità di restare attenta alle nuove opportunità che si aprono nel settore delle tecnologie della comunicazione, ma anche dalle sfide, di carattere squisitamente politico ed economico, che dovrà affrontare nei prossimi anni.