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Linkedin: 10 consigli per usarlo al meglio

LinkedIn è uno strumento che ha dato una grossa spinta al mondo del lavoro, e saperlo utilizzare al meglio diventa fondamentale sia per cercare lavoro nel breve periodo, ma anche e soprattutto per coltivare il proprio profilo e la propria reputazione nel lungo periodo. In un mercato globale i cui confini sono in continua espansione e nel quale per i privati la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita, per alcune figure professionali la presenza su questo social network ha assunto un ruolo di primissimo piano, soprattutto per cercare di emergere tra i tanti.

Luca Conti ha recentemente pubblicato il suo libro “Lavoro e carriera con Linkedin, il social network per il mondo del business senza più segreti“, dal quale estrapoliamo quelli che sono i 10 consigli per usare al meglio LinkedIn.

1) Aggiornamento: il primo fattore di successo è sicuramente tenere sempre aggiornato il proprio profilo, curandone ogni minimo dettaglio. Questo è anche uno dei primi comandamenti del personal branding, e certamente un consiglio valido anche per altre forme di presenza online.

2) Applicazioni: sfruttare al meglio i collegamenti con servizi esterni, come SlideShare, il proprio blog su WordPress, o altri servizi simili che consentono di estendere il raggio d’azione del profilo LinkedIn.

3) Risposte: un metodo per farsi conoscere e farsi apprezzare come esperti di particolari tematiche è partecipare alle discussioni su determinati argomenti fornendo risposte alle domande poste da altri utenti. Se sarete particolarmente in gamba, verrete riconosciuti come massimo esperto dell’area in oggetto.

4) Competenze: questa voce mette in relazione le skills e le abilità di cui siete in possesso con una descrizione delle stesse e con delle competenze correlate. Oltre a tutto ciò, statistiche aggiornate permettono di vedere il trend delle proprie competenze, per vedere quali sono più richieste nel corso dell’ultimo periodo di tempo e quali invece sono meno appetibili.

5) Eventi: utile per conoscere in anticipo chi parteciperà ad un determinato evento e farsi un’idea delle presenze e delle conoscenze che potrebbe essere utile approfondire.

6) Aziende: da un lato, per chi ha un’azienda è utilissimo avere una pagina sul social network, visto che attualmente ce ne sono quasi due milioni. Dall’altro, per i privati, è un modo interessante per entrare in contatto più diretto con persone che potrebbero essere fondamentali nella rete delle relazioni.

7) Gruppi: è opportuno partecipare alle discussioni dei gruppi per migliorare i rapporti e costruire poco alla volta una propria identità precisa. Ma attenzione a non entrare in troppi gruppi, potreste disperdere il vostro potenziale comunicativo.

8) Segnalazioni: LinkedIn considera un profilo completo solo se c’è un certo numero di segnalazioni. Invece che fare segnalazioni a raffica, meglio farne 4 o 5 sincere ogni settimana, in modo da  aumentare le possibilità di venire ricambiati.

9) Skills & expertice: in questa sezione si può descrivere il proprio bagaglio di competenze attraverso una serie di parole chiave. Usando tecniche paragonabili al SEO, si può cercare di arrivare alle prime posizioni per determinate parole.

10) Profilo personale: elementi fondamentali del profilo personale sono il job title e il riepilogo. Molto spesso, l’unica cosa che gli altri leggeranno. Importante anche la foto, perchè l’occhio vuole la sua parte, magari da cambiare di tanto in tanto.