I giovani italiani: digitali, interattivi, social

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I giovani italiani: digitali, interattivi, social

I giovani italiani? Connessi, interattivi, in una parola sola social. E’ questo il risultato della ricerca Generazione 2.0 Made in Italy, realizzata da Federico Capeci di Duepuntozero Research, che si proponeva di indagare le abitudini di navigazione e di vita digitale dei giovani italiani tra i 18 e i 30 anni, quelli cresciuti insieme al web 2.0 insomma.

Dai risultati della ricerca è emerso appunto che la generazione in esame è decisamente digitale, interattiva e connessa, soprattutto con l’utilizzo ampio e partecipato dei social network, i veri protagonisti della rete degli ultimi anni. Inevitabile, visto che questi sono i ragazzi che hanno affrontato la propria crescita, individuale e sociale, proprio negli anni in cui il web stava evolvendo verso quel meccanismo partecipativo che ha preso poi il nome di web 2.0.

I numeri: i più significativi sono sicuramente quelli relativi all’iscrizione ai social network. Il 91% dei ragazzi italiani ha un profilo su almeno uno di essi (principalmente Facebook, ovviamente), mentre più basse sono le percentuali di ragazzi che seguono forum (55%) e blog (34%), strumenti che hanno sofferto sicuramente negli ultimi anni la concorrenza dei social media per quanto riguarda l’afflusso di pubblico. Più facile, infatti, che i ragazzi della fascia d’età più elevata si siano avvicinati al web in un periodo in cui i social network dovevano ancora decollare a pieno, e quindi si siano approcciati prima a forum o blog, rimanendogli fedeli anche ora. Ipotizzabile invece che gran parte dei ragazzi delle ultime generazioni abbiano avuto i loro primi contatti con il mondo online direttamente con l’iscrizione ad uno o più social network.

Il rapporto di Duepuntozero Research riassume quindi il comportamento online dei giovani italiani in una sola parola: social.
I ragazzi italiani puntano tutto su condivisione, collaborazione e networking, facendo dunque valere l’importanza della rete e delle relazioni come vero punto di forza della loro esperienza online. Quello che viene apprezzato è soprattutto la possibilità di poter usufruire contenuti da piattaforme diverse e in modalità agevoli, non legate allo specifico supporto (un modo per spiegare ad esempio la nascita e l’evoluzione di certi contenuti virali che nascono ovunque ma che finiscono per avere vita vera solo sui social network).

Dunque, i comportamenti dei giovani italiani confermano le ultime tendenze globali del web: le conversazioni si spostano sempre più da siti statici a social media dinamici, utilizzati come contenitori di idee e pensieri, da veicolare e condividere con una rete più o meno estesa di contatti.