Lo storytelling: raccontare per fare marketing

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Lo storytelling: raccontare per fare marketing

Catturare l’attenzione dei consumatori è da sempre il primo obiettivo di ogni campagna di marketing. E oggi, tra le tante forme attraverso cui si può raggiungere questo risultato, quello più efficace, e forse quello che più di tutti lascia il segno a lungo termine è raccontare storie.

La strada che in molti oggi decidono di percorrere, quale che sia il prodotto o il servizio da pubblicizzare, è quella dello storytelling. Raccontare una storia significa procurare delle emozioni a chi deve recepire il messaggio, alzando così in un certo senso la sua soglia di attenzione e rendendo più facile la possibilità che il messaggio venga immagazzinato nella memoria.

Inoltre, agganciarsi allo storytelling, nell’era del social web ha un ulteriore valore aggiunto: aiuta la condivisione virale dei contenuti, garantendo una diffusione esponenziale del numero di contatti raggiunti a costo praticamente nullo. Creare un contenuto predisposto per sua natura a una condivisione spontanea, diventa quindi un fattore di successo quasi automatico. Nell’era del web fatto dalle persone non è più necessario alzare la voce per farsi sentire: se un contenuto è valido, se racconta una storia che riesce a toccare le giuste corde del target desiderato, probabilmente non avrà neanche bisogno di essere troppo pubblicizzato.

Lo storytelling marketing risulta in genere più adatto quando deve veicolare i valori della marca, piuttosto che quelli del prodotto in sè: infatti, spesso contenuti virali percepiti come troppo pubblicitari dai consumatori, potrebbero in un certo senso venire penalizzati. Le scelte più di successo, la storia insegna, sono quelle nelle quali il contenuto risulta praticamente indistinguibile dal messaggio pubblicitario. Spesso, può bastare un semplice riferimento del logo in chiusura di un video, o un logo di piccole dimensioni nel caso di campagne stampa che cercano di raccontare una storia.

Anche i social network hanno accolto la tendenza orientata allo storytelling. Basti pensare all’introduzione da parte di Facebook della timeline anche per le aziende, novità che induce anche chi usa i profili social per promuovere il proprio business a cercare di catturare l’attenzione del proprio pubblico tramite un racconto, una storia, insomma, attraverso le emozioni.

Se è vero quindi che la chiave resta sempre la fantasia, e non è detto che sia solo lo storytelling a garantire il successo di una campagna, la parola d’ordine per chi fa marketing al tempo dei social media è forse sempre la stessa: emozionare per catturare l’attenzione.