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Dropbox, il cloud e il futuro dell’archiviazione in rete

Una delle tendenze nel campo dell’ICT che si è consolidata nel corso del 2012, e che nel 2013 potrebbe trovare ulteriore spazio, è l’utilizzo sempre più intenso dell’archiviazione tramite cloud, ormai diventata pratica consolidata per un numero sempre maggiore di aziende, ma anche e soprattutto da parte di singoli utenti attenti alle novità della rete.

Nel panorama dell’innovazione, dunque, in molti hanno compreso a pieno l’utilità di servizi che permettono sia di risparmiare notevolmente in termini di costi per l’archiviazione vera e propria, sia di usufruire di tecnologie che consentono di rendere più efficace il coordinamento di gruppi di lavoro e uffici numerosi (basti pensare a Google Drive, che mette nelle condizioni di lavorare a più mani su di un documento, rendendo in alcuni casi superflua la presenza fisica contemporanea di chi deve lavorare ad uno stesso progetto).

Quando parliamo di cloud, non può non venirci in mente l’esperienza che ha rivoluzionato questo particolare settore dell’informatica: stiamo parlando ovviamente di Dropbox, il servizio che forse in questi ultimi anni ha contribuito in maniera maggiore a far conoscere anche a neofiti e inesperti il mondo del cloud.  Drew Houston e Arash Ferdowsi, i fondatori di Dropbox, hanno spiegato quelle che secondo loro sono state le chiavi per il successo della loro applicazione: il saper cogliere con anticipo le necessità dei clienti, e adattarsi rapidamente dunque alle loro richieste. Un approccio tradotto anche a livello aziendale, grazie all’adozione di un metodo di lavoro che aiuta i dipendenti di Dropbox a lavorare in autonomia, anche proponendo in prima persona soluzioni per migliorare l’applicazione.

Ma non è solo Dropbox che sta facendo grande il cloud: altri competitor stanno migliorando le loro piattaforme per adattarsi ad un mercato sempre più in espansione. SkyDrive, SugarSync e Box sono solo alcuni dei nomi che potreste sentire con insistenza nei prossimi mesi. E anche Apple, che ha sviluppato iCloud,un sistema utilizzabile principalmente per sincronizzare le applicazioni tra diversi dispositivi, prova a strizzare l’occhio all’archiviazione in modalità cloud.

Il futuro dell’archiviazione sembra dunque viaggiare sulla rete. La chiave per il successo per servizi di questo tipo sarà sicuramente nell’offerta di servizi sempre migliori e sempre più flessibili, ma soprattutto nella capacità di mettersi al servizio di esigenze degli utenti in continuo mutamento.