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La tecnologia e la rivoluzione del nuovo millennio

La tecnologia ha cambiato in maniera assolutamente significativa l’ambiente e il mondo in cui viviamo, è innegabile. Basta fermarci un attimo e pensare dove eravamo 10 anni fa, come svolgevamo il nostro lavoro, come passavamo il nostro tempo libero, come comunicavamo con i nostri amici, come condividevamo i momenti più interessanti delle nostre vite.

Fermarci a pensare a quanto la tecnologia sia diventata parte integrante delle nostre vite ci fa acquisire una consapevolezza che spesso, nel mondo frenetico degli anni 2000, fatichiamo a raggiungere. I computer, gli oggetti informatici, le infrastrutture di comunicazione, gli smartphone, i tablet, e tutta una serie di oggetti che onestamente diventerebbe difficile elencare in maniera definitiva. Tutti questi oggetti, in maniera radicale ma del tutto trasparente, hanno rivoluzionato le nostre vite, i nostri concetti di spazio e tempo, le distanze e i rapporti interpersonali. Il tutto in neanche 10 anni. Una rivoluzione rapida e indolore.

Basta fare qualche esempio per capire quello che è successo e sta succedendo. E’ il 1999, e io, studente universitario animato da buone intenzioni, sono fortemente interessato a leggere l’ultimo lavoro in lingua inglese di un qualsiasi professore di una qualsiasi università degli Stati Uniti d’America, del quale sono venuto a conoscenza leggendo un articolo su un quotidiano (acquistato in edicola, ovviamente). Come fare? Vado in libreria, chiedo se il libro è disponibile, mi informo per canali alternativi, cerco addirittura di contattare l’Università al di là dell’oceano. Se sarò fortunato, magari entro qualche mese potrei avere una copia cartacea del libro tra le mie mani.

Stessi protagonisti, anno 2013. Io, sempre studente universitario animato da buone intenzioni, accendo il mio computer, digito su Google il titolo del libro di cui ho bisogno, e il motore di ricerca mi restituisce una mole incredibile di informazioni in pochi decimi di secondo. Se sarò fortunato, troverò un pdf messo a disposizione dall’autore stesso. Nella peggiore delle ipotesi, con un paio di clic potrò acquistarlo da Amazon e leggerlo sul mio Kindle. Se sarò fortunato, entro tre minuti starò leggendo il libro sul mio schermo da 6″ a inchiostro elettronico.

E’ solo un esempio, banale, e se ne potrebbero fare a decine. Per un nativo digitale, un ragazzo nato proprio a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio, tutto questo è assolutamente naturale. E le cose stanno cambiando ancora. Oggi, bambini di 5-6 anni dialogano in maniera del tutto spontanea con i tablet. Se date a uno di questi bambini un libro, è molto probabile che cercherà di girare le pagine facendo scorrere un dito sulle stesse.

Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione, quindi. E, questo è il bello, non se ne vede ancora la fine. Nei prossimi anni verremo a contatto con tecnologie che continueranno a stupirci, comanderemo i nostri dispositivi con la voce, con gli occhi, con i gesti. Il progresso è inevitabile. Ma quello che ci stupisce è la sua velocità. E, forse, il meglio deve ancora venire.