Open gov: nuove frontiere in tema di trasparenza della P.A.

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Open gov: nuove frontiere in tema di trasparenza della P.A.

Open gov: un tema che abbiamo trattato già diverse volte, in termini di partecipazione alla vita politica, e che ora sembra trovare rinnovato interesse anche da parte di chi qualche apertura dovrebbe farla. Dopo tanto parlare di spending review, di accountability e di trasparenza, infatti, sembra che qualche passo si stia muovendo in questa direzione, con nuove indicazioni e nuove frontiere in tema di trasparenza delle pubbliche Amministrazioni.

Il 20 Aprile 2013 infatti, è entrato in vigore il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, che ha riordinato la disciplina relativa agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, nell’ottica di rendere totalmente accessibili le informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle che le PP. AA.

Per tali ragioni, le Amministrazioni Pubbliche, le Società partecipate dalle PP. AA. e quelle da esse controllate ex art. 2359 Cod. Civ. saranno tenute, dall’entrata in vigore delle nuove norme, ad inserire, nella home page dei propri siti istituzionali, la sezione dedicata “Amministrazione trasparente”, al cui interno saranno inseriti, oltre a tutti i dati richiesti dal “Codice dei Contratti Pubblici”, anche le informazioni relative alle procedure per l’affidamento e l’esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture . Le PP. AA. e le Società interessate dovranno pubblicare obbligatoriamente in tale sezione anche: a) il programma triennale per la trasparenza e l’integrità ed il relativo stato di attuazione; b) il Piano della performance e la Relazione sulla performance; c) i nominativi ed i curricula dei componenti dell’organismo indipendente della valutazione sulla performance; d)i curricula ed i compensi concernenti i titolari di incarichi dirigenziale e di collaborazione o consulenza.

In base a quanto stabilito dall’art. 9 del nuovo Decreto Legislativo, le Amministrazioni non potranno “disporre filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione Amministrazione trasparente”. Anche questa, una piccola vittoria per chi della trasparenza sulla e della rete ne ha fatto una battaglia.

Alla scadenza del termine di durata dell’obbligo di pubblicazione (5 anni), i documenti, le informazioni e i dati saranno comunque conservati e resi disponibili, all’interno di distinte sezioni del sito di archivio.

La sezione “Amministrazione trasparente” di cui sopra, dunque, dovrà essere creata osservando le istruzioni fornite nell’Allegato in calce al D.Lgs n. 33/2013. Il tema dell’Open Gov sembra dunque aver incontrato anche l’interesse del legislatore: vedremo quali saranno i prossimi passaggi di questa evoluzione in senso trasparente dell’amministrazione, sempre più orientata al digitale.