Innovazione: fare start up in Basilicata

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Innovazione: fare start up in Basilicata

 

Innovazione in Basilicata, un trend in crescita

Dal 2014 il numero di start up lucane è in costante crescita. I settori coinvolti, i più disparati: dall’agricoltura al turismo, dall’artigianato al commercio. Questa ascesa dell’innovazione in Basilicata è dovuta principalmente alle varie misure prese in ambito regionale per la creazione di un tessuto imprenditoriale nuovo.

In primo luogo l’azione svolta da Sviluppo Basilicata, la società finanziaria regionale che si occupa di sostenere, attraverso l’erogazione di fondi, le migliori iniziative imprenditoriali e di ricerca orientate verso la creazione di infrastrutture culturali nel territorio lucano. Diversi sono gli infopoint dislocati sul territorio. Questi sportelli si occupano di fornire all’aziende tutte le informazioni necessarie per la partecipazione ai bandi di finanziamento. Inoltre, la camera di commercio di Matera ha attivato uno sportello specifico per startupper che ha come scopo la creazione di hub territoriali  per favorire il dialogo tra investitori e imprenditori.

Ci sono poi corsi di formazione per startupper, tra cui il Summer Check, promosso da GoDesk, lo spazio di coworking di Potenza. Un’occasione per tutti gli sturtupper desiderosi di avere a disposizione la consulenza di importanti tutor italiani. 

E ancora, è possibile accedere al microcredito per iniziative “digitali” nei settori turistici, commerciali e artigianali.

Innovazione: nuove prospettive di sviluppo

La Basilicata è un territorio con una lunga tradizione agricola. Per questo motivo, nel territorio lucano il termine innovazione fa spesso rima con ‘agroindustria’. Il modello imprenditoriale più indicato è, pertanto, quello in grado di creare un connubio tra digitale e agricoltura. In questo senso, gli strumenti della rete sono utilizzati per valorizzare e promuovere i prodotti locali.

Tuttavia, si sta lavorando sia a un progetto per creare un polo di eccellenza che riunisca tutte le competenze tecnico-scientifiche lucane sia a un piano industriale, insieme a Banca D’Italia, che tramite l’istituzione di un fondo di garanzia, porti nuova linfa vitale nei settori delledilizia urbana e dell’ingegneria biotecnologica.