Le start-up stanno rapidamente diventando una risorsa sempre più importante per il settore informatico, e da qualche tempo anche le grandi aziende sembrano averlo compreso. In questi giorni infatti Microsoft festeggia il terzo anno di attività del suo progetto BizSpark, grazie al quale già 30.000 iniziative imprenditoriali dal basso hanno avuto supporto e assistenza.

Il programma di Microsoft prevede, con durata triennale, una rete di sostegno alle start-up che comprende dotazioni tecnologiche, servizi di consulenza, la costruzione di un network con investitori e stakeholders e un sistema di assistenza. Chi entra a far parte di BizSpark riceve versioni complete degli strumenti Microsoft per le aziende, oltre alle licenze di produzione di prodotti server senza costi iniziali.

Il vantaggio principale consiste sicuramente nella possibilità di entrare a far parte di una rete globale, e di poter dialogare, oltre che con potenziali investitori, anche con le altre aziende coinvolte nel progetto. Una rete di 2.300 partner, tra investitori e finanziatori, che vede anche la presenza di enti pubblici, istituzioni accademiche e incubatori. La visibilità offerta da Microsoft rappresenta senza ombra di dubbio un altro fattore di attrazione per i piccoli imprenditori in cerca di successo.

Nel corso di questi anni sono circa mille le aziende in Italia che hanno aderito a BizSpark: tra queste si sono imposte all’attenzione Risparmio Super, sito che permette di confrontare prezzi e offerte di supermercati, ipermercati e discount, e DesmoWeb, che propone servizi e supporto nel campo dell’ingegneria e dell’informatica, e che ha recentemente lanciato JotURL, un url manager di nuova generazione basato sulla tecnologia cloud.
L’attenzione di Microsoft verso il mondo delle start-up testimonia quanto diffusa sia l’esigenza di nuove idee e nuove proposte in settori in cui l’innovazione è la linfa vitale. E perchè no, forse il contatto con la cultura delle piccole imprese potrebbe rappresentare in preludio ad un’apertura dell’azienda statunitense verso quell’open source tanto demonizzato in passato.