Ciao Raffaella! Di che cosa ti occupi in Broxlab? 

Sono entrata a far parte di Broxlab nel marzo del 2021. Da subito mi sono occupata di attività di rendicontazione bandi sia per le imprese della rete Broxlab che per le imprese dei vari clienti. Ovviamente parliamo di rendicontazione di bandi regionali e di bandi del Ministero dello Sviluppo Economico o della Camera Commercio.

Nelle ultime settimane sono passata alla fase di progettazione del bando. Se prima mi occupavo soltanto di rendicontazione di bandi già vinti, adesso mi occupo anche della progettazione, ovvero di tutta la fase in cui si presenta la candidatura ad un determinato bando. In questa attività rientra anche la progettazione del piano di impresa che si vuole presentare e quali investimenti si vogliono fare. 

Una volta superata la prima fase di ammissione alle agevolazioni, segue l’attività di rendicontazione delle spese sostenute e delle attività svolte sulla base del piano di investimento che è stato presentato, per ottenere l’erogazione del contributo. Il mio lavoro termina soltanto quando il progetto viene rendicontato. 

Risulta quindi necessario precisare che i bandi sono tutto ciò che è ricompreso all’interno della finanza agevolata. 

Puoi spiegare ai non addetti ai lavori in cosa consiste la finanza agevolata?

La finanza agevolata è una specie di contenitore che racchiude al suo interno tutti gli strumenti finanziari che sono previsti dal legislatore al fine di favorire la competitività e la concorrenza tra le imprese già in attività, ma anche per supportare la nascita di nuove realtà imprenditoriali – pensiamo ad esempio alle startup. 

Queste misure possono essere intraprese su più livelli: locale, regionale, nazionale o comunitario. Ad ogni modo l’obiettivo è sempre quello di aiutare le imprese a reperire le risorse finanziarie di cui hanno bisogno, ma a condizioni più vantaggiose. In questo modo le imprese sono supportate anche nel loro sviluppo economico. 

In che modo opera la finanza agevolata nei vari livelli? 

Innanzitutto, le agevolazioni possono essere decise a livello europeo, e quindi utilizzabili da tutte quelle imprese che operano negli Stati membri dell’UE. L’Unione Europea, infatti, offre finanziamenti per programmi e progetti in numerosi settori. Lo scopo è quello di promuovere la crescita delle aree meno sviluppate, rafforzando la coesione sociale ed economica. Alcuni di questi fondi sono direttamente gestiti dall’Unione Europea, mentre altri sono gestiti in collaborazione con le amministrazioni regionali e nazionali.  

A livello nazionale il governo promulga leggi, decreti e regolamenti per favorire il sostegno finanziario ed economico delle imprese. Questa attività si è particolarmente intensificata durante l’emergenza da COVID-19 attraverso l’attuazione di diversi decreti d’emergenza -pensiamo ad esempio al decreto Cura Italia e al decreto liquidità – per rispondere alle conseguenze economiche derivanti dalla chiusura delle attività.

Anche le Regioni possono mettere in atto delle politiche di sostegno alle piccole e medie imprese. Infine, a livello locale, un’azione importante viene data anche dalle Camere di commercio provinciali tramite la previsione di bandi destinati a supportare le aziende del territorio.

Quali sono gli strumenti della finanza agevolata? 

In realtà la finanza agevolata può avvalersi di diversi strumenti. Per questo motivo anche i requisiti di accesso variano sulla base della tipologia e della finalità dei bandi e delle regole previste da chi li emana. 

Ad esempio vi sono dei casi in cui il legislatore, attraverso specifiche norme o bandi, eroga contributi a fondo perduto, cioè che non prevedono il pagamento degli interessi o la restituzione del capitale. La situazione è diversa se si parla di finanziamenti agevolati, erogati a condizioni di favore rispetto a quelle che sono le comuni condizioni di mercato.

 Ma il legislatore può anche intervenire concedendo la propria garanzia, per permettere alle imprese di poter accedere al credito erogato dalle banche. Infine ci sono anche gli incentivi fiscali e i crediti di imposta, che consentono di ridurre le imposte dovute dalle imprese, favorendo competitività e investimenti. 

In che modo la finanza agevolata riesce a fornire un sostegno concreto alle startup? 

Negli ultimi anni, la finanza agevolata ha avuto un ruolo sempre più centrale e determinante anche nella nascita e nella crescita di nuove imprese innovative. Per la loro costituzione, sviluppo e investimenti, le startup innovative possono usufruire di moltissime agevolazioni. Per completezza va anche detto che la maggior parte di queste misure sono estese anche alle piccole e medie imprese che operano all’interno del settore dell’innovazione tecnologica ed anche se non sono in fase di startup.

Quali sono i bandi che ad oggi stai seguendo? 

Ad oggi sto seguendo diversi bandi, ognuno dei quali supporta in modo diverso le imprese. Innanzitutto seguo il Bando Digital Transformation – promosso dal MISE e gestito da Invitalia -, che supporta le PMI negli investimenti in ambito innovativo. I progetti ammissibili a questa agevolazione devono essere diretti alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi grazie all’implementazione di tecnologie individuate dal Piano nazionale impresa 4.0 e/o tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera che sono finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione, al software, alle piattaforme e alle applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica, ad altre tecnologie – come ad esempio sistemi di pagamento mobile o sistemi di e-commerce.

Mi occupo anche del Fondo Impresa Femminile – anch’esso promosso dal MISE e gestito da Invitalia – che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di imprese costituite da donne. In particolare la misura si rivolge a quattro tipo di imprese femminili:

  • società di persone o cooperative con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con componenti degli organi di amministrazione  o quote per almeno i due terzi di donne;
  • imprese individuali con titolare donna;
  • lavoratrici autonome con partita IVA.

In tema di sostenibilità abbiamo anche gli Incentivi per Investimenti Sostenibili 4.0, per il sostegno di investimenti imprenditoriali che siano tesi a favorire la trasformazione digitale e tecnologica delle PMI, al fine di superare le difficoltà indotte dalla crisi pandemica e orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la crescita sostenibile del sistema economico. 

Mi occupo anche del bando Sostegno al rilancio, allo sviluppo e alla innovazione delle attività produttive e delle professioni con sede operativa nella città di Potenza – promosso da Regione Basilicata. Si tratta di un sostegno al rilancio, allo sviluppo e all’innovazione delle attività produttive e delle professioni che hanno sede operativa nella città di Potenza. In particolare, per le aziende che fanno parte della rete di Broxlab, si prevede un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese sostenute! 

Infine sto lavorando a un bando particolarmente importante e rilevante sul piano nazionale: il Bando Smart&Start Italia, gestito da Invitalia e che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Smart&Start è dedicato a tutte quelle Startup innovative da costituire o già costituite non oltre 60 mesi dalla data di presentazione della domanda. Una vera occasione per tutte le nuove realtà imprenditoriali!