Le tecnologie di cloud computing (letteralmente: nuvola informatica) non sono ancora molto utilizzate nel campo dell’ICT, ma, se sfruttate a pieno, possono rappresentare una risorsa fondamentale, efficiente e poco costosa per pubbliche amministrazioni e aziende.

Rientrano nella definizione tutti quei servizi che permettono di archiviare, memorizzare ed elaborare dati tramite l’utilizzo di risorse virtuali, principalmente localizzate sulla rete Internet. Dunque, i vantaggi principali di questo metodo di archiviazione sono sicuramente l’accessibilità da qualsiasi postazione collegata alla Rete, la possibilità di archiviare grosse quantità di dati senza utilizzare hardware fisico e, di conseguenza, un risparmio notevole.

Il punto di riferimento italiano per chi voglia avvicinarsi al mondo del cloud computing è Cloud People, portale che raccoglie storie, notizie e idee riguardanti l’archiviazione di dati online. Il cloud è anche sbarcato in borsa, visto che, come riporta sul suo blog Gabriele Caramellino parlando di investimenti in innovazione in Italia e nel mondo, il Nasdaq ha appena quotato il primo Exchange Trade Fund sul cloud computing. Di questo ETF fanno parte una quarantina di aziende, tra cui Akamai Technologies, Juniper Networks, Google, Netflix, Salesforce, Apple, Microsoft, Teradata.

L’interesse delle aziende di informatica verso gli investimenti in questo settore è testimoniata anche dalle recenti novità di Apple, come sempre all’avanguardia quando si tratta di esplorare nuove possibilità di business. Il progetto iCloud, ancora poco utilizzato, permette infatti l’archiviazione di musica, foto e documenti su più dispositivi in maniera automatica. Per quanto riguarda il cloud storage su computer, invece, uno dei progetti più interessanti, usato da un numero sempre crescente di aziende è Dropbox, che consente l’archiviazione e il recupero  di grosse quantità di dati in maniera semplice e veloce.

Insomma, specie per le piccole aziende che hanno carenze di spazi fisici, e che lavorano online e con figure sparse spesso in luoghi diversi, condividere dati, informazioni e risorse in Rete sta diventando un modo per risparmiare e organizzare al meglio il proprio business. La prossima sfida sarà dunque quella di proporre modelli che permettano di mettere a frutto queste possibilità in maniera originale ed efficiente.