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Le metodologie SEO

LE METODOLOGIE SEO

In questo corso insegniamo ai professionisti che si occupano della comunicazione digitale in azienda ad accrescere il loro sapere, e quello dei loro collaboratori che gestiscono il sito dell’azienda, mediante nozioni utili ad affrontare una corretta comunicazione semantica in ottica SEO. Dal capire quali sono e come correggere i principali errori nei settaggi di una sitemap, al gestire una scrittura on-page in grado di garantire un ottimo posizionamento organico delle proprie pagine.

Obiettivi del corso

L’obiettivo del corso è insegnare quali siano i processi di una buona analisi semantica su di un sito per poi procedere con una riqualificazione dei contenuti in ottica SEO dalla base fino alla scrittura con tecniche massive per organizzare il proprio posizionamento in un motore di riceca come un vero e proprio strumento di marketing.

Durata complessiva

Questo corso ha una durata complessiva di 10,5 ore, test di apprendimento esclusi.

Programma

Cap. 01 Il concetto di “CONTENT IS KING”
Lezione 1.1 introduzione dell’autore
Lezione 1.2 10 anni di SEO in 5 esempi
Lezione 1.3 I canali dell’organico
Lezione 1.4 Glossario e acronimi
Lezione 1.5 La storia dei motori
Lezione 1.6 Semantica e comunicazione
Lezione 1.7 Dalla teoria alla pratica
Lezione 1.8 La SEO classica con un esempio
Lezione 1.9 L’avvento della SEO moderna
Lezione 1.10 Le regole nella pubblicazione
Lezione 1.11 Il calcolo di una strategia
Lezione 1.12 Le regole di usabilità
Lezione 1.13 Analisi di una lavorazione moderna
Lezione 1.14 L’ultimo passaggio: il mondo engine

Cap.02 Dagli AUDIT alla riqualificazione di una sitemap
Lezione 2.1 Analizzare gli errori in una sitemap
Lezione 2.2 Analizzare gli errori lato semantico
Lezione 2.3 All in One versus Yoast SEO
Lezione 2.4 I settaggi delle sitemap: la gestione di AIO
Lezione 2.5 Dividere le lingue utilizzando lo stesso DB
Lezione 2.6 Dividere le lingue separando i DB

Cap.03 La riqualificazione di contenuti esistenti
Lezione 3.1 Introduzione al SEO copywriting
Lezione 3.2 Come scrivere un URL
Lezione 3.3 Come scrivere un H1
Lezione 3.4 Come scrivere un METATITLE
Lezione 3.5 Come scrivere un H2
Lezione 3.6 Come scrivere un PARAGRAFO
Lezione 3.7 Come scrivere una METADESCRIPTION
Lezione 3.8 Come scrivere nelle RISORSE
Lezione 3.9 I diversi sistemi di scrittura

Cap.04 La creazione di una campagna massiva 
Lezione 4.1 Premesse relative il vostro primo progetto TRIAL
Lezione 4.2 Attivazione gratuita degli strumenti di lavoro
Lezione 4.3 Il valore aggiunto della funzione HELP
Lezione 4.4 Creazione di una tavola progetto
Lezione 4.5 Calcolo e creazione delle chiavi
Lezione 4.6 Creazione dei contenuti del progetto
Lezione 4.7 Creazione del TEMPLATE SEO
Lezione 4.8 Inserimento dei PLACEHOLDER
Lezione 4.9 Generazione del progetto
Lezione 4.10 I principali errori da evitare
Lezione 4.11 Attivazione IMPORTER XML
Lezione 4.12 Attivazione ADMIN SEO
Lezione 4.13 Attivazione SITEMAP
Lezione 4.14 Importazione e pubblicazione del progetto
Lezione 4.15 Comunicazione sitemap ai motori

Cap.05  Il valore di saper personalizzare un TEMPLATE
Lezione 5.1 Il valore di saper personalizzare un Template
Lezione 5.2 Dalla progettazione grafica ai sorgenti
Lezione 5.3 La gestione delle anteprime mediante browser
Lezione 5.4 Dalle anteprime alle modifiche
Lezione 5.5 Reverse Engineering di un Template SEO ibrido

Cap.06 La conclusione di una lavorazione
Lezione 6.1 Le analisi post lavorazione
Lezione 6.2 Come condurre una prima analisi
Lezione 6.3 Cosa significa raggiungere un obiettivo

Cap.07 Apprendimento attraverso analisi di casi reali
Lezione 7.1 Come sfruttare questa guida
Lezione 7.2 Caso 01 Posizionamento internazionale WordPress classico
Lezione 7.3 Caso 02 Posizionamento WordPress nuova generazione tramite indici
Lezione 7.4 Caso 03 Posizionamento Onsite in Magento tramite pagine filtro: durata
Lezione 7.5 Caso 04 Posizionamento in Prestashop dall’Onsite agli Engine
Lezione 7.6 Caso 05 Posizionamento di un brand mediante Reverse Engineering
Lezione 7.7 Caso 06 Posizionamento di un portale tramite regole di scrittura
Lezione 7.8 Caso 07 Posizionamento di risorse video in WordPress
Lezione 7.9 Caso 08 Posizionamento per battere un preciso concorrente
Lezione 7.9 Caso 08 Posizionamento per battere un preciso concorrente
Lezione 7.10 Caso 09 Posizionamento per abbattere una campagna ADV
Lezione 7.11 Caso 10 Posizionamento con Multiengine territoriale
Lezione 7.12 Caso 11 Posizionamento complesso dall’Onsite ai Referral

Cap.08 La scelta del fornitore adatto
Lezione 8.1 Le caratteristiche di un buon fornitore
Lezione 8.2 Distinguere l’utile dall’inutile: il glossario al contrario
Lezione 8.3 Gli algoritmi segreti di Google versione integrale
Lezione 8.4 Conclusione e saluti

Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. In particolare, le tematiche previste nella Formazione 4.0 sono le seguenti:
– big data e analisi dei dati;
– cloud e fog computing;
– cyber security;
– simulazione e sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
– robotica avanzata e collaborativa;
– interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
– internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:
– 30% delle spese sostenute per le Grandi Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
– 40% delle spese sostenute per le Medie Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
– 50% delle spese sostenute per le Piccole Imprese, con un massimo di 300.000 euro annui.
– 60% delle spese sostenute nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione rientrino nelle categorie dei lavoratori svantaggiati.

È agevolabile il costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0 sia come «discente» che come «docente» o «tutor», limitatamente alle ore o alle giornate di formazione. Sono pertanto inclusi:
– I costi del personale che partecipa alla formazione, da calcolarsi sul costo orario del dipendente e delle ore di formazione sostenute. Per personale dipendente va inteso il personale con rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, inclusi gli apprendisti.
La relativa retribuzione va calcolata al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, inclusi i ratei di Tfr, mensilità aggiuntive, ferie e permessi ecc. maturati durante le ore di formazione compresi eventuali indennità di trasferta per corsi fuori sede.
– Le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione, quali ad esempio di locazione, amministrative e di erogazione dei corsi in modalità FAD (come nel nostro caso).
– I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione, quali ad esempio quelli relativi all’asseverazione del credito da parte di un revisore contabile esterno all’azienda.
– Le spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione.
– I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, come eventuali spese di viaggio e di alloggio, materiali e forniture direttamente attinenti al progetto, ammortamento di strumenti e attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione.

Tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali, compresi gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata.
Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo e le “imprese in difficoltà”, così come definite dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (Ue) n. 651/2014.

Possono essere coinvolti nella Formazione 4.0 tutti i lavoratori dipendenti presso l’azienda, sia occupati a tempo pieno che a tempo ridotto o con contratto a tempo determinato o indeterminato per un massimo di 600 ore di formazione per ciascun lavoratore.

Il credito di imposta maturato grazie alla Formazione 4.0 va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:
– una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
– l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
– i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Certo.
In merito ai luoghi di svolgimento dell’attività di formazione il Ministero dello Sviluppo Economico non ha previsto specifici vincoli ai fini dell’agevolazione; infatti, ci si era chiesto se valessero solo i corsi in aula o anche i corsi e le lezioni online. A tale quesito ha risposto il Mise con la circolare 3 dicembre 2018, precisando che sono ammesse anche «le attività formative (…) organizzate e svolte (in tutto o in parte) in modalità “e-learning” e cioè in modalità diversa rispetto alla tradizionale modalità c.d. “frontale” o “in aula”».
Tuttavia, tale modalità di svolgimento delle attività formative pone particolari problemi applicativi e conseguenti oneri da rispettare per l’impresa ai fini del soddisfacimento del requisito generale riguardante il controllo dell’effettiva partecipazione (presenza) del personale dipendente alle attività medesime. Secondo il Mise, agli effetti della concessione dell’agevolazione, l’utilizzo dei corsi “e-learning” e/o in “streaming” impone alle imprese l’onere di adottare strumenti di controllo idonei ad assicurare, con un sufficiente grado di certezza, l’effettiva e continua partecipazione del personale impegnato nelle attività formative.
In tal senso, l’architettura dei corsi deve caratterizzarsi per la sua interattività e deve, facendo riferimento all’attuale evoluzione tecnologica e didattica, prevedere specifici momenti di verifica, consistenti nella proposizione di quesiti non particolarmente complessi distribuiti nelle lezioni a intervalli di tempo irregolari distanti non più di 15 minuti l’uno dall’altro.
I corsi erogati da Broxlab per la formazione 4.0 sono ovviamente conformi a quanto sopra richiesto.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Nell’assunzione di tale incarico, il revisore legale dei conti o la società di revisione legale dei conti osservano i princìpi di indipendenza elaborati ai sensi dell’articolo 10 del suddetto decreto e, in attesa della loro emanazione, quelli previsti dal codice etico dell’International Federation of Accountants (IFAC).

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Margherita Caponigro

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