Il Bonus Formazione 4.0 è un particolare credito d’imposta previsto nel Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, al fine di supportare al meglio la trasformazione digitale delle imprese. Si tratta quindi di una misura che consente di agevolare tutte quelle aziende che investono nella formazione dei propri dipendenti nell’ambito delle competenze inerenti al piano Transizione 4.0.

Ma che cos’è la Formazione 4.0?

Come funziona il credito d’imposta? 

Chi può ottenerlo?

In questo articolo troverai tutte le risposte che stai cercando. 

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Formazione 4.0: cos’è e cosa significa?

Dopo ben tre rivoluzioni industriali, ecco che oggi si affaccia la cosiddetta industria 4.0, un’industria che si basa sull’Internet of Things (IoT), ovvero una rete di dispositivi abilitati connessa a Internet e che contengono particolari sensori che sono in grado di interagire e scambiare dati con altri oggetti o utilizzatori finali in tempo reale.

Il credito d’imposta Formazione 4.0 rappresenta infatti un nuovo incentivo nell’ambito Impresa 4.0. Come anticipato, si tratta di un credito di imposta che è stato appositamente creato per consentire  alle aziende di investire nella formazione del personale dipendente. Attraverso questa formazione si cerca di diffondere l’acquisizione di una maggiore competenza legata alle nuove tecnologie in ambito aziendale.

L’obiettivo è quello di aiutare le varie aziende all’apprendimento del know-how 4.0, attraverso la previsione di un rimborso del costo per la formazione dei propri dipendenti. Così facendo si tende ad aumentare l’efficacia degli investimenti nel settore tecnologico all’interno delle aziende. Le stesse potranno infatti ridurre il costo per la formazione all’uso dei beni strumentali  – immateriali e materiali – che rientrano nelle categorie indicate dal MISE.

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Come funziona il credito d’imposta 4.0

Come anticipato, si tratta di un’agevolazione fiscale strategica riservata a tutte quelle imprese che investono nella formazione dei propri dipendenti nei settori previsti dal Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0. Quest’ultimo rappresenta infatti una delle colonne portanti del Recovery Fund italiano.

Il credito d’imposta Formazione 4.0 è stato introdotto per la prima volta dalla Legge 205 del 27 dicembre 2017, ma più volte modificata, fino ad estendere tale riconoscimento dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2022

Innanzitutto, è bene precisare che l’agevolazione spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico o dal regime contabile o fiscale adottato, che effettuano spese in attività di formazione 4.0. Sono ricomprese anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti e gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali. In particolare, questi ultimi possono accedere al credito di imposta 4.0 anche per il personale dipendente che non si dedica esclusivamente alle attività commerciali.

Credito d’imposta: come si calcola 

Dal punto di vista pratico il credito d’imposta è calcolato sulla base del costo orario dei dipendenti che hanno preso parte alla formazione. Questo significa che è è indipendente dall’investimento tecnologico realizzato dall’azienda stessa. Le ore di formazione che sono effettuate da parte del personale dipendente devono essere tutte indicate all’interno di un apposito registro. Dopodiché devono essere firmate dai dipendenti stessi e approvate da un ente certificatore esterno.

Il credito d’imposta è calcolato su base annua, a partire dalle ore di formazione che hanno ricevuto i dipendenti e tenendo sempre conto del costo aziendale che viene indicato in busta paga.

Si ricorda infine che è agevolabile il costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0, come discente, docente o tutor, limitatamente alle giornate o alle ore di formazione. Per cui sono inclusi:

  • I costi del personale che partecipa alla formazione;
  • Le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione;
  • I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Le spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione.

I corsi di formazione inclusi nel bonus Formazione 4.0

Ecco quali sono i corsi di formazione inclusi nel bonus Formazione 4.0: 

Big data e analisi dei dati

Il termine big data indica un grande volume di dati – strutturati e non strutturati – presenti ogni giorno in azienda ogni giorno. 

Raccogliere e analizzare questi dati vuol dire avere a portata di mano informazioni estremamente utili al business.

Cloud e fog computing

Il fog computing indica una infrastruttura a metà tra il cloud computing e l’edge computing. Attraverso l’elaborazione di dati, l’utilizzo di queste tecnologie consente ad esempio di limitare l’enorme traffico dei dati che viene generato da dispositivi di Internet of Thing, permettendo in questo modo di accedere e memorizzare sui data center remoti soltanto le informazioni finali.

Cyber security

Consiste in un insieme di processi, persone e tecnologie che si uniscono per proteggere le persone, le aziende o le reti dagli attacchi digitali.

Sistemi cyber-fisici

Si tratta di un sistema ciberfisico informatico in grado di interagire in modo continuo con il sistema fisico in cui opera.

Prototipazione rapida

Consiste in un insieme di tecniche industriali che sono volte alla realizzazione fisica – in tempi relativamente brevi – del prototipo. Il tutto partendo da una definizione matematica tridimensionale dell’oggetto.

Sistemi di visualizzazione e realtà aumentata

La realtà aumentata – augmented reality – è una tecnologia in grado di sfruttare i display dei vari dispositivi mobile, delle vetrine interattive, dei vetri dei veicoli e dei wearable device per aggiungere informazioni a ciò che vediamo.

Robotica avanzata e collaborativa

Si fa riferimento a tutti quei sistemi robotici di nuova generazione che riescono ad interagire in sicurezza e fisicamente con l’uomo.

Interfaccia uomo macchina

Per interfaccia uomo-macchina si intende il componente o la funzione di un’applicazione software o di un determinato dispositivo che consente all’uomo di operare e interagire con le macchine.

Manifattura additiva

Descrive tecnologie che fanno crescere oggetti tridimensionali uno strato alla volta partendo da un modello digitalizzato. 

Internet delle cose e delle macchine

L’Internet of Things (IoT) – anche noto come Internet delle Cose – si riferisce al processo di connessione di oggetti fisici a Internet.

Integrazione digitale dei processi aziendali

Vuol dire usare tecnologie digitali e dati informatici per ottimizzare i processi aziendali. 

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