Hai mai sentito parlare di Big Data?

In un mondo in costante evoluzione e sempre più improntato sulla digitalizzazione, oggi risulta necessario che il lavoro svolto in azienda venga continuamente aggiornato. Per rimanere competitivi, per far crescere l’azienda e per migliorare se stessi, è fondamentale seguire le richieste dei clienti e del mercato attuale. 

In questo contesto si inserisce il credito d’imposta formazione 4.0, una delle agevolazioni fiscali previste all’interno del nuovo Piano nazionale Transizione 4.0. Si riferisce a tutte quelle aziende che puntano a formare i propri dipendenti per incrementare la propria trasformazione digitale al fine di raggiungere i propri obiettivi di innovazione. 

Per usufruire del credito d’imposta per la formazione 4.0, le attività formative devono riguardare i seguenti: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. In particolare, tra le tematiche previste nella Formazione 4.0 vi è anche quella inerente i big data e l’analisi dei dati

Perché dovresti pensare di intraprendere un percorso di formazione 4.0 sui big data? 

Perché i big data e il modo attraverso il quale le organizzazioni ricavano informazione e li gestiscono stanno letteralmente cambiando il modo di utilizzare le informazioni aziendali. 

Si scrive Big Data, si legge come una delle più profonde e persuasive evoluzioni del mondo digitale. Un trend destinato a incidere profondamente sul modo di fare business.

Scopri perché!

 

Big Data: cosa sono 

I big data possono essere definiti come dei dati informatici di grosse dimensioni che non possono essere archiviati ed analizzati tramite strumenti tradizionali. L’analisi dei big data richiede infatti non soltanto tecnologie avanzate che siano in grado di supportare l’elaborazione di file di dimensioni così grandi, ma anche di specifiche competenze. 

Ad oggi i dati che vengono prodotti sono molteplici. Pensiamo ad esempio ai dati che si trovano all’interno di un’app, ai dati degli utenti di un sito web, dei loro post sui social e moltissimo altro ancora. Ecco che soltanto dei supercomputer e degli speciali algoritmi permettono di analizzare questa crescente mole di dati che ogni giorno vengono generati. 

Caratteristiche dei Big Data

Innanzitutto i big data sono disponibili in enormi volumi e si presentano con formati destrutturati e con caratteristiche eterogenee. Spesso sono inoltre prodotti ad un’estrema. Le sue caratteristiche principali sono quindi: 

  • Volume

Corrisponde alla quantità dei big data, sia che essi siano stati generati in modo automatico sia dagli utenti. 

  • Variety

Vuol dire che è presente una forte diversità dei formati. La varietà dei big data è dovuta anche alla loro mancata strutturazione – tra questi troviamo infatti blog post, documenti di vario genere (Excel, Word, PDF, csv, txt ecc…), commenti su piattaforme di microblogging come Twitter e sui vari social network.

  • Velocity

Indica la velocità con cui i nuovi dati si rendono disponibili. Proprio in funzione di questo parametro è necessario utilizzare degli appositi strumenti che siano in grado di garantire il loro corretto immagazzinamento.

Big data per le imprese: perché sono così importanti? 

L’obiettivo dell’analisi dei big data è quello di sfruttare la grande mole di dati al fine di aiutare le aziende a identificare nuove opportunità di business. La loro analisi è quindi importante al fine di: 

  • aiutare a semplificare i movimenti aziendali; 
  • rendere più efficienti le operazioni; 
  • aumentare i profitti;
  • avere clienti più soddisfatti.

Bisogna però anche sottolineare come prima ancora che le aziende possano utilizzare questa tipologia di dati, è necessario considerare il percorso che li ha visti passare da – o attraverso – vari utenti, proprietari, sistemi, fonti e posizioni. In particolare ci sono cinque passaggi chiave per questa grande distesa di dati: 

  1. Impostare una strategia basata sui big data;
  2. Identificare le fonti dati primarie;
  3. Accedere, gestire e memorizzare i dati;
  4. Analizzare i dati;
  5. Prendere decisioni data-driven.

Realizzare un progetto di gestione e di analisi dei big data all’interno di un’azienda vuol dire riuscire a fronteggiare al meglio le diverse sfide legate ai propri obiettivi di business, oltre che avere a disposizione idonei strumenti tecnologici da mettere in campo. 

Una concreta opportunità per le aziende (e non solo)

Pur nei suoi aspetti tecnologici e di competenze più complessi, l’analisi dei dati crea un enorme vantaggio competitivo e apre ad opportunità inimmaginabili

I vantaggi legati ai big data sono trasversali e coinvolgono tutti i processi e le funzioni aziendali, generando benefici quantificabili e non.

Non solo, i big data apportano anche benefici sociali che vanno oltre strategie di marketing, profitti e fatturati: diventano, infatti, un vero e proprio patrimonio per la collettività, in quanto in grado di ripristinare il budget delle Pubbliche Amministrazioni, di creare nuovi posti di lavoro e ottimizzare i flussi turistici di un territorio.

Formazione 4.0: approfittane ora!

Come per altri bonus erogati dal governo, le imprese possono usufruire del bonus formazione 4.0 in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese di formazione dei dipendenti.

Quali sono le imprese ammesse al credito di imposta sulla formazione 4.0?

Tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali, compresi gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata.

Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo e le “imprese in difficoltà”, così come definite dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (Ue) n. 651/2014.

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