In un momento in cui si discute molto di soluzioni per crescere e strategie per diventare grandi in un mercato difficile, abbiamo parlato di innovazione, giovani e futuro con Silvia Vianello, docente di Marketing presso la SDA Bocconi di Milano e fondatrice di Reinventami, società di consulenza di Marketing & Sales. Conduce la trasmissione Smart&App, la tecnologia che migliora la vita, in onda su La3 (canale 143 del bouquet di Sky).

Cosa significa per te innovazione?

Innovazione significa realizzare un sogno che cambia la vita a milioni di persone. Fare innovazione per me significa cambiare lo status quo delle cose e dell’economia con attività, prodotti o servizi più performanti e utili alla collettività. Innovazione è una miglioria nei processi produttivi che permette di performare meglio, innovazione è creare un nuovo business e/o un nuovo prodotto, innovazione è cambiare l’assetto aziendale per valorizzare al meglio le individualità.

Per fare innovazione e riuscire tuttavia è necessaria una predisposizione mentale aperta anche al fallimento. Prendiamo ad esempio la software house che ha prodotto il gioco campione di download Angry Birds, Rovio: aveva prodotto 51 giochi prima di questo, giochi che non avevano avuto il successo sperato, ma ha continuato a provarci. Innovare per noi di Reinventami quindi significa anche curare tutti i minimi dettagli di un processo o di un prodotto per immettersi sul mercato, non mollando assolutamente alle prime difficoltà, seguendo l’esempio dei ragazzi di Rovio.

Qual è la sfida più grande per chi fa impresa in questo momento?

Oggi la sfida più grande per tutte le aziende è andare e rimanere sul mercato con modelli di business economicamente sostenibili che tengano conto di tutte le regole del sistema paese (regole note quali tasse, concorrenti etc. e regole occulte) e farlo con prodotti e/o servizi innovativi o qualitativamente superiori rispetto alla media di settore considerando il target di riferimento. Le aziende devono tendere a diventare Leader e non Follower, in particolar modo in ambito digital: su internet, infatti, tentare di copiare un’idea – a meno di situazioni particolari o di sostanziali modifiche incrementali – è già una sconfitta in partenza.

Infine ultima sfida delle aziende contemporanee è relativa al mantenimento di una politica di pricing adeguata al settore di riferimento, senza abbassare i prezzi per non cadere in rovinose guerre di prezzo.

Cosa vorresti dire ad un giovane che vuole lanciare una startup?

Vorrei dirgli tre parole, ovvero: ascolta, impara, prova!
Ascolta perchè ogni giorno sul mondo virtuale piuttosto che sul mondo reale ci sono persone che condividono le loro esperienze, i loro errori, le loro difficoltà, i loro successi, i loro piani, pro e contro dei loro modelli di business in fase di start-up; ascolta perchè se ti circondi di bravi Advisor e Mentor puoi arrivare prima al successo ed evitare errori grossolani. Mi piace citare il caso di un mio cliente che ormai è diventato un’amico, Luca Cornali, che tempo fa ha fondato Reputeka, una Start Up basata sul commercio e sulla reputazione dell’artigianato Made in Italy. Luca adesso dopo esser stato affiancato dalla mia società e dopo aver partecipato a Mind The Bridge sta realizzando con successo il suo sogno.

Impara perchè per avere successo bisogna metabolizzare e mettere in atto quello che si vede e quello che si ascolta.  Impara significa impara ciò che devi fare e ciò che non devi fare, impara significa impara come comportarti e come non comportarti: solo cercando di perfezionarsi giorno dopo giorno si può arrivare al successo. E infine prova, prova e prova, non mollare alle prime difficoltà e tentare in tutti i modi di raggiungere il proprio obiettivo.

In Italia spesso manca la cultura del fallimento, capire che non sempre le cose possono andare come vorremmo. Eppure non bisogna abbattersi: anche se un nostro progetto dovesse fallire o essere poco apprezzato dal pubblico bisogna tentare di nuovo. Con la mia società abbiamo aiutato molte realtà che sembravano non avere successo aiutando le persone ad analizzare meglio i loro piani, il contesto di riferimento, i loro prodotti, aiutandoli a rivedere i loro piani strategici e operativi, aiutandoli a rivedere con successo i loro obiettivi.

Che strada dovrebbe prendere l’Italia per crescere?

Da quando sono tornata dagli USA, il mio desiderio è quello di diffondere una cultura dell’innovazione: per questo conduco di un programma come Smart&App su La 3 (Sky 143), dove parliamo di tecnologia in maniera appetibile per il grande pubblico , e ho fondato insieme ad un team di persone Reinventami, una realtà dove, coadiuvata dal mio team, riusciamo ad aiutare aziende piccole, medie e grandi che necessitino di un supporto costante per raggiungere un rapporto profittevole con i propri clienti.

L’Italia deve credere in sé stessa, nei suoi giovani e nelle sue risorse: abbiamo una fucina di talenti incredibili che spesso sono costretti ad emigrare, come era successo a me. Ma sono tornata perché credo che in Italia ci sia spazio e si necessiti fortemente di persone con del talento. Il Paese per crescere a mio parere dovrebbe investire maggiormente in cultura, nella formazione, nella condivisione di modelli di successo, nella creazione di una società con un atteggiamento mentale proattivo e positivo, oggi vedo un paese con tanto talento spesso rappresentato da giovani molto demotivati e rassegnati in partenza, ma poi vedo realtà come le diverse start-up che ospito a Smart&App che vanno a mille e mi faccio trasportare dalla loro positività e dal loro entusiasmo contagioso. Un giorno vorrei svegliarmi e accorgermi che tutta l’Italia, a partire dai politici, possa capire l’importanza di diffondere il messaggio che: “tutto si può fare, se solo lo si vuole“.

Pensa a tre parole per immaginare il futuro. Quali sono?

Green, Giovani e Gioia.
La prima parola è Green. Green perché è il presente oltre che il futuro. In Reinventami ci occupiamo da anni di Green Marketing. Abbiamo fatto diverse ricerche da cui è emerso che le aziende e i consumatori stanno diventando sempre più coscienti del fatto che i prodotti Green rappresentano il futuro, sia per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale che può derivare dall’uso degli stessi sia per i vantaggi economici che prodotti concepiti come green possono portare a tutta la società. Tuttavia vi è ancora molto da fare, i consumatori sono confusi e le aziende non aiutano i loro clienti a comprendere meglio utilità e vantaggi dell’uso e del riuso dei prodotti Green per questo ci stiamo focalizzando molto su questa tematica.

La seconda parola è Giovani. Giovani perché per troppi anni in Italia non si è dato spazio a chi di talento ne ha da vendere, persone molto in gamba che non riuscivano a farsi strada per via di un sistema che troppo spesso premiava una seniority anagrafica piuttosto che competenza, voglia di fare e reattività. In una situazione di crisi come quella attuale, qualcosa si sta riuscendo ad intravedere e spero davvero che in Italia molte aziende imparino a dare spazio a gente preparata e con idee fresche.

Infine la terza ed ultima parola è Gioia. Gioia come felicità nel fare quello che ci piace. Spesso mi chiedono come faccio a fare le mille cose di cui mi occupo. Rispondo che lo faccio divertendomi, perché amo il mio lavoro e non mi pesa essere sempre super-impegnata. Se amate ciò che fate, avrete successo e renderete al meglio, oltre ad essere più felici con voi stessi.