internet-economy-economia-120127170744 mediumSe fosse uno Stato sovrano, Internet sarebbe la quinta economia del mondo. La straordinaria e, apparentemente inarrestabile crescita della Rete, inizia a riflettersi anche a livello economico. Se davvero considerassimo Internet come un Paese reale, avrebbe davanti (per ora) solo Usa, Cina, Giappone e India.

Per ora, come detto. Perchè, come dimostrato da analisi recenti (ultima quella del Boston Consulting Group, The Internet Economy in the G-20) entro il 2016 il fatturato di Internet è destinato a crescere ulteriormente e, per quella data, dovrebbe toccare addirittura il valore di 4.200 miliardi di dollari, per quanto riguarda i paesi del G20.

Altre stime ottimiste verso le potenzialità della Rete arrivano per quanto riguarda la sua penetrazione e incidenza nei paesi in via di sviluppo: in paesi come l’Argentina e l’India Internet crescerà nei prossimi anni con numeri a doppia cifra, fornendo un prezioso supporto anche alle attività produttive classiche. Infatti, dagli stessi studi emerge come, soprattutto per le piccole imprese, il supporto della Rete sia diventato un volano di crescita dalle potenzialità illimitate.

I numeri sono sicuramente trainati dalla vertiginosa ascesa del commercio online, che sembra incontrare sempre maggiore favore da parte dei consumatori: sembrano superati i tempi in cui l’e-commerce raccoglieva scarsa fiducia. Il crescente utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico è un fattore da non trascurare nell’analizzare i trend di crescita economica della rete ( qui c’è PayPal Here, un esempio di come si stia evolvendo il sistema dei pagamenti elettronici, anche con strumenti concreti ).

Ovviamente, numeri e analisi del genere sono sempre da prendere con le pinze: è difficile individuare l’esistenza di un’economia di Internet a sè stante, visto che spesso va ad intersecarsi con attività tradizionali. Mettere a confronto il fatturato generato da Internet con quello dei Paesi “reali” può comunque servire per capire quante opportunità e quali numeri possano girare intorno ai servizi online e, soprattutto, per comprenderne l’utilità applicata ai contesti aziendali tradizionali.