Fast Company, la rivista americana di tecnologia, business e design, ha pubblicato come sua consuetudine la lista 2012 delle 50 aziende più innovative del pianeta. La classifica presenta le imprese che, a livello globale, si sono contraddistinte maggiormente per la loro ampia visione del mondo e per le proprie capacità radicalmente innovative, e che contribuiranno nei prossimi anni a cambiare il mondo.

Oltre alla prevedibile presenza dei giganti del mercato, spicca la presenza di piccole start-up che partendo da quasi zero hanno già rapidamente conquistato l’attenzione di media e finanziatori, e che promettono ulteriori passi in avanti in tempi rapidissimi.

Al vertice della classifica spiccano, comprensibilmente, le tre aziende che, oltre ad avere una visione intrinsecamente innovativa, stanno addirittura cambiando il nostro modo di pensare. Il podio è quindi prerogativa di Apple (semplicemente perchè, come spiegato da Fast Company, “ovunque Apple vada, gli altri la seguono”), Facebook (prossima ad una IPO che si preannuncia già storica) e Google (che “sta diventando un prodotto sempre più diversificato”).
Scorrendo la classifica troviamo altri protagonisti della rete come Amazon, Twitter (quest’ultimo in grande ascesa nell’ultimo periodo e sempre più vicino ad insediare la leadership di Facebook nel settore social),PayPal, Dropbox e LinkedIn (che per Fast Company “si sta rendendo utile anche quando non stai cercando un lavoro“).

Non mancano aziende tradizionali che però stanno svolgendo il proprio lavoro con tecnologie e metodologie all’avanguardia: è il caso di Siemens, UPS e Starbucks. Alla famosa catena di caffetterie viene riconosciuto il merito di pensare come una start-up, e di introdurre nuove idee, “sistematicamente, in maniera rischiosa e a volte idiosincratica” nonostante i propri 17.000 esercizi e i 200.000 dipendenti.

Uno dei settori più innovativi è quello delle tecnologie legate alle energie rinnovabili; con piacere troviamo due piccole aziende ai vertici della classifica di Fast Company. Si tratta della Tesla Motors, azienda automobilistica che produce veicoli elettrici ad alte prestazioni per un mercato di massa (e che può annoverare tra i fondatori il CEO di PayPal Elon Musk e tra i finanziatori nientemeno che Sergey Brin e Larry Page), e di Solar City. Quest’ultima è una compagnia di installazioni di energia solare, la cui caratteristica è quella di fornire un servizio completo di progettazione, installazione, finanziamento e manutenzione degli impianti.

La presenza di tante altre piccole start-up nella classifica è in ogni caso un chiaro e preciso segnale del fatto che, in un mercato globale e tecnologico, seppur di difficile lettura, come quello odierno, distinguersi e proporsi tramite innovazioni continue è la chiave principale per ottenere successo, visibilità e, perchè no, cambiare il mondo partendo dal basso.