Growth Hacking, crescita fuori dagli schemi

Nato per le start up, spesso scarse di risorse e dove la velocità e la creatività fanno la differenza, il Growth Hacking è oggi utilizzato anche dalle grosse aziende. Il metodo Growth Hacking serve per capire chi sono i tuoi migliori clienti e a trovare un modo per acquisirne di nuovi.

Il Growth Hacking è un approccio basato su un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo efficiente per far crescere un business. Il termine è stato coniato nel 2010 da Sean Ellis, ideatore del  referral program di Dropbox  facendolo passare da 100.000 utenti a 4 milioni di utenti in 15 mesi, e può essere tradotto come  concentrarsi sulla crescita (growth) ragionando fuori dagli schemi (hacking).

Questa metodologia consente di testare differenti soluzioni attraverso rapidi esperimenti. Trovata la giusta combinazione, si ottiene un alto ritorno dell’investimento (ROI) e una effettiva crescita.

Parole chiave

Il Growth Hacking si concentra sulle parole chiave: processosperimentazioneefficienza e crescita.

  • Processo: è la definizione stessa di Growth Hacking. Un processo continuo e rapido basato su una serie di esperimenti che coinvolgono il marketing e il prodotto, analizzati di continuo fino a trovare quello vincente.
  • Sperimentazione: occorre fare molto esperimenti prima di trovare la combinazione vincente. L’esperimento deve sempre essere: misurabile (legato a una precisa metrica), ripetibile (legato ad elementi ripetibili e non fortuiti o casuali) e scalabile;
  • Efficienza: l’obiettivo è ottimizzare al massimo il processo;
  • Crescita: il Growth Hacker si concentra su un’unica metrica: fare di tutto per far crescere un business. Alcuni esempi di crescita grazie a questo metodo sono: Facebook, Twitter, Uber, AirBnB e Dropbox.

Growth Hacker

Ellis definì il Growth Hacker come colui che muove la sua impresa verso un unico “nord” che è quello della crescita scalabile. Il Growth Hacker conosce le più recenti piattaforme e gli strumenti che consentono di differenziarsi dagli altri concorrenti. Senza perdere di vista l’importanza di acquisire utenti, si preoccupa della fase di attivazione, mantenimento o raccomandazione del servizio/prodotto.

Growth Hacking VS Marketing Digitale?

Secondo Michael Brenner, ex capo marketing di SAP : “Il Growth Hacking è marketing. È il futuro del marketing ed è quello che il marketing sarebbe dovuto essere fin dall’inizio”. Parliamo di due approcci differenti. Il Marketing Digitale è indispensabile per attività di branding e di awareness, il Growth Hacking invece si cala di più nel prodotto e su metriche di retention, activation, revenue e referral.

La tua azienda dispone di un Growth Hacker? Se la risposta è no, contattaci! Il nostro team di esperti saprà aiutarti a raggiungere il tuo Growth Hack!

 

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Growth Hacking, crescita fuori dagli schemi
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Il Growth Hacking è il processo che fa crescere il tuo business basandosi sulla sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing
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