R1 è il nuovo robot ideato dall’Istituto italiano di Tecnologia

R1 è il robot umanoide creato dall’Istituto italiano di Tecnologia che presto affiancherà l’uomo a casa e sul lavoro. Stando alle dichiarazioni dei suoi ideatori, il robot sarà pronto per la vendita al pubblico entro il 2017. I primi 100 prototipi costano circa 25mila euro, ma si ipotizza una riduzione del prezzo (intorno ai 3mila euro) con il consumo di massa. Il team di progettisti ha cercato tutte le soluzioni possibili per abbattere i costi e offrire un prodotto di qualità. R1 “Your Personal Humanoid” è il risultato di anni di ricerca in campo della robotica da parte dell’IiT .

Corpo e mente di R1

L’umanoide italiano ha un design rassicurante e amichevole, pesa 50 kg ed è alto 125 cm (può allungarsi fino a 140 cm). Fatto in plastica e in fibra di carbonio e metallo, si sposta su due ruote spinto da 28 motori. Una pelle artificiale riveste le mani e gli avambracci, consentendogli di sentire gli oggetti che tocca. È in grado di sollevare fino a 1,5 kg e di chiudere completamente la presa attorno agli oggetti, specialmente se hanno una forma cilindrica. Il volto è formato da uno schermo LED che gli permette di comunicare con l’uomo attraverso semplici emozioni stilizzate, simili a emoticon. Grazie a due telecamere e a uno scanner 3D riesce a vedere tutto ciò che lo circonda. Altri sensori lo aiutano a sentire e a stare in equilibrio. I tre computer all’interno della pancia gestiscono i movimenti, la capacità di calcolo e tutti i sensori. 

Il robottino è in grado di risolvere problemi e di prendere decisioni perché dotato di una “cognizione incorporata”, un tipo di Intelligenza Artificiale sviluppata assieme al corpo del prototipo. Per aggiornare il software e avere informazioni utili all’interazione con l’uomo, si collega a internet attraverso una scheda wireless.

R1 è destinato a diventare una presenza costante nella nostra quotidianità. Come rivelato da Andrea Pagnin, coordinatore dei designer del progetto R1,  il primo ambito per cui il robot è stato concepito è quello ospedaliero, come assistente per gli infermieri. Successivamente potrà essere utilizzato in ambito commerciale, soprattutto nei supermercati. Solo dopo giungerà in ambito domestico, il più difficile: la mutabilità e la dinamicità dell’ambiente casalingo rendono complessa l’interazione.