Le piattaforme no-code sono dei programmi che consentono di lavorare alla costruzione di web app, app mobile e siti web senza disporre di competenze specifiche di programmazione per lo sviluppo di software. Come funzionano e quali sono le principali piattaforme no-code?

Il no-code (di cui vi avevamo già accennato in questo articolo) permette di creare soluzioni digitali utilizzando le GUI (Graphical User Interface: interfacce grafiche), invece della programmazione informatica standard. Si tratta, infatti, di una programmazione visiva in cui si può lavorare attraverso elementi di codice che si muovono sull’interfaccia utente. In altre parole, invece di programmare manualmente attraverso il codice, lo si fa “visivamente”, attraverso il drag&drop. Questa modalità di sviluppo, come si può intuire, permette di evitare strutture complesse o astrazioni eccessive.

Fino a qualche anno fa, lo sviluppo di app e siti web erano cose che potevano fare solo:

  • tecnici con conoscenze approfondite di coding
  • aziende con fondi importanti da investire

In pratica, la creazione di un software richiedeva molti soldi, molto tempo e molte competenze tecniche.

Oggi non è più necessario essere un esperto programmatore o un’azienda dal fatturato milionario per creare un’app o un sito web. Questo non vuol dire che non ci sia bisogno di soldi o di competenze in generale, ma sicuramente il carico si è alleggerito.

Ok, è diventato più semplice negli anni, ma come si fa? Quali sono le piattaforme no code su cui è possibile lavorare? Ecco un piccolo breviario per cominciare…

La regina delle piattaforme no-code: Bubble.io

Bubble è forse la realtà più conosciuta in questo campo. Si tratta di una piattaforma di programmazione visiva che funziona con i sistemi di “drag&drop” che abbiamo già visto. Sebbene sia intuivo, richiede comunque delle competenze di base, vista la possibilità di creare una vasta gamma di funzionalità personalizzabili; funzionalità più avanzate di quanto sia possibile con altre piattaforme che hanno un funzionamento simile. 

L’impostazione della programmazione visiva di Bubble, infatti, non solo consente di trascinare elementi, come testo, immagini, input su una pagina, ma permette anche di personalizzare ciò che gli elementi fanno, aprendo una serie infinita di possibilità.

Inoltre, una grande comodità è rappresentata dal fatto che Bubble offre integrazioni API, modelli e plug-in.

Per quanto riguarda i costi, la dashboard di creazione di Bubble è gratuita, mentre i piani premium si basano sul traffico della tua app.

Il programma per i designer: Webflow

Un altro website builder, sebbene ancora poco diffuso in Italia, è Webflow. Come per Bubble, anche qui si tratta di uno strumento incredibilmente all’avanguardia che permette di creare siti web dal codice pulito e ben indicizzati senza la necessità di un tecnico esperto.

Infatti, non parliamo del classico drag&drop, ma di una piattaforma con un’interfaccia intuitiva, anche se ben articolata che permette di inserire qualsiasi elemento HTML all’interno del progetto. I siti internet prodotti con Webflow sono di solito ben strutturati e con un codice non troppo complesso: il che lo renderà molto appetibile agli occhi di Google.

Una cosa bisogna specificarla: Webflow non è cosa per tutti, ma si rivolge soprattutto a UX DesignersUI Designers che hanno dimestichezza con programmi di disegno come Sketch o Photoshop.

Il programma è gratuito per chiunque voglia provarlo; in questo caso si possono creare due progetti con dominio webflow.

A pagamento, invece, ci sono due versioni:

  • fino a 10 progetti: 16$ al mese;
  • pro, con progetti illimitati e funzioni avanzate: 35$ al mese.

Le app mobile native di Adalo

Per quanto simile a Bubble, Adalo ha meno possibilità di personalizzazione del suo fratello più famoso. Un grosso vantaggio di questa piattaforma è quello di poter pubblicare direttamente negli store di app mobile, semplificando così lo sviluppo di app native. Bubble, infatti, consente solo di visualizzare l’aspetto dell’app nell’editor, ma non supporta ancora la pubblicazione di app mobile native. Per farlo, bisogna prima convertire le app su dispositivi mobili, utilizzando sistemi come GoNative Dropsource Cordova.

Adalo prevede:

  • un piano gratuito che consente la pubblicazione con il marchio Adalo, su un dominio Adalo;
  • un piano Pro, a $ 50 al mese, che consente di pubblicare su app store Apple e Google, accedere a integrazioni API esterne, creare un dominio personalizzato e ottenere 5 GB di archiviazione dati.
  • un piano aziendale, a $ 200 al mese, su cui è possibile lavorare in team, con 20 GB di spazio di archiviazione e un Account Manager dedicato.

Creare web app, app mobile e siti web è fondamentale per qualsiasi azienda, oggi non si può prescindere dalla presenza sul web, qualsiasi sia il nostro settore. Broxlab è il tuo partner nella trasformazione digitale e può accompagnarti nella creazione di soluzioni digitali personalizzate.

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Bubble, Webflow, Adalo: come creare app e siti con il no-code
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Bubble, Webflow, Adalo: come creare app e siti con il no-code
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Le piattaforme no-code come Bubble, Adalo e Webflow sono dei software che permettono di creare app e siti web, anche senza essere programmatori esperti con conoscenze tecniche approfondite.
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