Il Governo sta promuovendo la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia sostenibile con il bando Economia Circolare. L’obiettivo è quello di creare un sistema che mantenga il più a lungo possibile il valore dei prodotti e dei materiali e che riduca al minimo la produzione di rifiuti. Le risorse ammontano a 219,8 milioni di euro, di cui 7 milioni in Basilicata.

Si tratta di un intervento attivato con il decreto 11 giugno 2020, nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile, che sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente delle risorse. Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite questo link.

I soggetti beneficiari del bando sono imprese di ogni dimensione impegnate in attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca. Condizione necessaria per la partecipazione al bando è che le aziende debbano trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per le imprese individuali e le società di persone, che abbiano presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.

Le domande possono essere presentate dalle singole aziende o da aziende associate. Per i progetti congiunti, inoltre, sono ammessi come co-proponenti anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati.

Progetti ammessi

Ti stai chiedendo quali sono i progetti che si potranno presentare? Le linee di intervento ammesse sono tante, l’obiettivo è unico e cioè la riconversione produttiva delle attività nell’ambito dell’economia circolare. Scopriamo quali possono essere i progetti:

  •  innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  •  progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  • strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  •  strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  •  sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  •  sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Ci sono, inoltre, tre parametri che i progetti devono rispettare:

  •  devono essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  •  hanno spese e costi ammissibili compresi tra i 500 mila e i 2 milioni di euro;
  •  devono avere una durata compresa tra i 12 e i 36 mesi.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono quelle che seguono:

  • finanziamenti agevolati del Fondo rotativo imprese e ricerca (FRI), fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili
  • contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili:
    1. 20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca
    2. 15% per le medie imprese
    3. 10% per le grandi imprese

Tra le spese ammissibili rientrano: spese del personale; strumenti e attrezzature; servizi di consulenza per l’attivazione del progetto di Ricerca & Sviluppo; spese generali calcolate su base forfettaria al 25% dei costi diretti ammissibili del progetto; materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione.

Al contrario, non sono ammessi i titoli di spesa con importo inferiore a 500 euro e con data non corrispondente alla durata del progetto.

Le risorse

Per l’agevolazione dei progetti, la dotazione finanziaria è di 219,8 milioni di euro, suddivisi come segue:

  • 157 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
    1. 150 milioni destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
    2. 5 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Basilicata, e 2 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Piemonte.
  • 62,8 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui:
    1. 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord;
    2. 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
    3. 2 milioni a valere sulle risorse della Regione Basilicata e 800mila euro a valere sulle risorse della Regione Piemonte, rese disponibili per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio di ciascuna Regione.

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