Il nuovo decreto PNRR2 di attuazione del PNRR, è finalizzato a fornire le misure necessarie per attuare gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza anche nel settore del turismo, con un’attenzione particolare verso il concetto di turismo 4.0.

Il concetto di turismo 4.0 si riferisce all’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’innovazione per migliorare l’esperienza dei turisti, la gestione delle destinazioni turistiche e la sostenibilità ambientale nel settore del turismo. Il decreto PNRR2 stabilisce una serie di misure specifiche volte a promuovere e facilitare l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate nel settore del turismo.

Una delle principali caratteristiche del turismo 4.0 è l’utilizzo di tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose, la realtà virtuale e aumentata, e l’analisi dei dati per migliorare l’esperienza dei visitatori. Queste tecnologie possono essere impiegate per offrire servizi personalizzati, promuovere il patrimonio culturale e naturale, ottimizzare la gestione delle risorse turistiche e garantire una maggiore sostenibilità ambientale.

In questo articolo andiamo a vedere più da vicino PNRR e turismo 4.0, quali sono le misure principali e gli obiettivi. 

PNRR2: quali sono i bonus per le imprese turistiche e le agenzie di viaggio

Il PNRR2 introduce modifiche significative agli stanziamenti relativi ai bonus per le imprese del settore turistico, con particolare attenzione al settore delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Secondo il decreto, le risorse destinate al credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator, che ammontano a 98 milioni di euro, saranno utilizzate per aumentare il finanziamento del credito d’imposta dell’80% e del contributo a fondo perduto a favore delle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture.

Ciò significa che l’importo di 98 milioni di euro, inizialmente destinato al credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator, sarà invece utilizzato per incrementare le risorse finanziarie disponibili per il credito d’imposta dell’80% e il contributo a fondo perduto per le imprese turistiche che intendono riqualificare le proprie strutture. Questa modifica mira a sostenere attivamente le imprese turistiche nella loro riqualificazione e nell’adeguamento alle nuove esigenze del settore.

Inoltre, il decreto PNRR2 stabilisce che un importo di 100 milioni di euro sarà destinato a finanziare le richieste presentate per l’ammissione al credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Questa disposizione indica che le imprese del settore avranno l’opportunità di accedere a finanziamenti aggiuntivi per implementare soluzioni digitali e migliorare la propria efficienza operativa.

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Turismo 4.0: le misure

Come abbiamo visto, il PNRR prevede un’importante serie di misure per il settore turistico, che comprendono una riforma e tre investimenti, tutti rientranti nell’ambito del concetto di “Turismo 4.0”.

La riforma si propone di innovare e connettere digitalmente l’offerta e la promozione turistica del Paese attraverso la creazione di una piattaforma digitale unica e integrata, chiamata Digital Tourism Hub. Questa piattaforma avrà l’obiettivo di bilanciare i flussi turistici, investendo nel turismo sostenibile, nel patrimonio culturale e nel paesaggio. L’obiettivo è quello di creare un sistema coerente e coeso che promuova il turismo in modo sostenibile, valorizzando le risorse del territorio.

Inoltre, la riforma mira a rafforzare la competitività delle imprese turistiche attraverso il sostegno agli investimenti finalizzati alla riqualificazione eco-sostenibile e al miglioramento degli standard dei servizi di ospitalità. Ciò comprende anche la promozione di processi di integrazione e unificazione tra le imprese, al fine di migliorare la qualità dei servizi e ridurre le inefficienze derivanti dalla frammentazione del settore.

Un altro obiettivo della riforma è quello di incentivare la nascita, la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) turistiche attraverso l’innovazione digitale e l’utilizzo di nuove tecnologie da parte degli operatori. Questo sostegno mira a migliorare la competitività, la resilienza e lo sviluppo delle PMI turistiche, consentendo loro di adattarsi alle nuove sfide del settore.

Infine, la riforma punta a sostenere la transizione verde del settore turistico, promuovendo e accelerando la riduzione dell’impatto ambientale delle attività e dei servizi turistici. Questo impegno verso la sostenibilità ambientale è fondamentale per garantire un turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Suddivisione investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti, sono suddivisi in tre categorie principali. La prima riguarda la competitività delle imprese turistiche, con un valore complessivo di circa 1,8 miliardi di euro. Questi investimenti sostengono le imprese nel miglioramento delle proprie capacità competitive e nell’adozione di pratiche eco-sostenibili.

La seconda categoria riguarda il supporto di iniziative legate ai grandi eventi, con uno stanziamento di 500 milioni di euro. Questo finanziamento mira a promuovere e sostenere eventi di rilevanza turistica che contribuiscono alla promozione del Paese come destinazione turistica.

Infine, è prevista la creazione di un portale nazionale dedicato al turismo, con uno stanziamento di 140 milioni di euro. Questo portale avrà lo scopo di fornire informazioni, promuovere le destinazioni turistiche italiane e facilitare la prenotazione di servizi turistici.

In conclusione, il PNRR prevede una serie di misure e investimenti per il settore turistico, volti a promuovere l’innovazione digitale, migliorare la competitività delle imprese, sostenere la transizione verde e promuovere il turismo sostenibile. Queste iniziative sono fondamentali per il futuro del settore turistico italiano e per la sua capacità di adattarsi alle nuove esigenze e tendenze del mercato.