coca-collaCocaColla.it, blog italiano dedicato a pubblicità, design e arte, ha deciso di cessare la propria attività.

Tutto per colpa di una lettera di diffida giunta nientemeno che da The Coca Cola company. L’accusa? Avere un nome troppo simile a quello della famosissima bevanda, e di creare confusione con il brand dell’azienda di Atlanta.
Evitando di dare vita ad una lunga e quasi sicuramente dispendiosa battaglia legale, CocaColla.it ha preferito arrendersi e chiudere direttamente il sito.

I responsabili del blog, in un comunicato apparso online oggi, spiegano il perchè della chiusura, che in realtà preclude ad un cambio di dominio e di identità:

Uno studio di semantica afferma: se all’interno di una parola si cambia l’ordine delle lettere pur lasciando invariate la prima e l’ultima, il senso risulterà comprensibile dalla mente umana. Se invece alla parola Coca-Cola aggiungi una lettera creando CocaColla, la lettera ti tornerà indietro firmata da un avvocato con marca da bollo.

Avete capito: CocaColla chiude, per una lettera.

Dunque, è davvero solo una lettera il problema che ha spinto una delle aziende più importanti al mondo a minacciare un piccolo sito italiano? The Coca Cola company ha davvero paura che un blog di design e pubblicità possa rovinare il suo marchio?
Certamente le questioni legate a copyright, sfruttamento dei marchi commerciali e simili meritano quantomeno una rivisitazione, visto che la comunicazione è stata radicalmente trasformata dalla dinamicità della Rete.

Una cosa è certa: non è detto che tutta la vicenda non possa trasformarsi in una sorta di pubblicità gratuita per il blog.
2.000.000 di pagine visitate nell’ultimo anno, 1.500.000 visitatori unici, 7000 liker su Facebook e 1000 followers su Twitter: questi i numeri fatti registrare dal blog nell’ultimo anno. Intanto, oggi, l’hashtag #supportcocacolla è tra i trending topic su Twitter, e in tanti stanno spendendo parole a favore dei ragazzi del blog. Se quei numeri aumenteranno, sarà lecito per lo staff brindare stappando una bottiglia di Coca Cola. Magari, aggiungendoci una L.