In che modo l’email marketing consente di sopperire alla mancanza di aspetto comunicativo e relazionale di cui pecca l’ e-commerce? Anche se virtualmente, consente di costruire relazioni personalizzate, accompagnando l’utente in un percorso che porta alla conversione.
Grazie alla fidelizzazione dei clienti sarà possibile generare un maggior numero di vendite e di traffico al sito.
Scegli una strategia di email marketing per l’e-commerce se hai bisogno di:
- facilitare il ricordo del tuo brand o della tua società;
- migliorare le relazioni con i clienti;
- acquisire nuovi contatti;
- veicolare promozioni e offerte speciali;
- invogliare i lettori a scoprire, conoscere e ordinare i tuoi prodotti o servizi;
- aumentare il drive to shop e le vendite dell’azienda;
- creare una tua community e fidelizzarla;
- ascoltare il sentiment dei clienti e ricevere feedback tramite sondaggi su misura.
Perché l’email marketing funziona così bene per un e-commerce
A differenza dei social network, dove la visibilità dipende dagli algoritmi delle piattaforme, l’email è un canale di proprietà: comunichi in modo diretto con chi ti ha dato il permesso di scrivergli. È proprio questa logica del consenso, e non dell’interruzione, a rendere l’email uno dei canali con il miglior ritorno sull’investimento del digital marketing. Costruire la relazione su un permesso esplicito, come accade nel permission marketing, significa parlare a un pubblico realmente interessato ai tuoi prodotti.
Le email che ogni e-commerce dovrebbe automatizzare
Le campagne più redditizie non sono i singoli invii promozionali, ma i flussi automatici che accompagnano il cliente lungo tutto il ciclo di acquisto. Quattro automazioni, in particolare, fanno la differenza per un negozio online.
Email di benvenuto
È il primo messaggio che il contatto riceve dopo l’iscrizione, quando l’interesse è al massimo. Una sequenza di benvenuto presenta il brand, comunica i valori e spesso include un incentivo al primo acquisto.
Recupero del carrello abbandonato
La maggior parte degli utenti aggiunge prodotti al carrello senza completare l’ordine. Un promemoria automatico, inviato a poche ore dall’abbandono, recupera una quota significativa di vendite altrimenti perse.
Post-acquisto e cross-selling
Dopo la vendita la relazione non finisce: email di ringraziamento, istruzioni d’uso, richieste di recensione e suggerimenti di prodotti complementari aumentano il valore del cliente nel tempo e la probabilità di un riacquisto.
Riattivazione dei contatti inattivi
Le campagne di win-back intercettano chi non apre o non acquista da tempo, con un’offerta dedicata o un contenuto di valore, prima di rimuoverlo dalla lista per mantenerla pulita.
Costruisci e segmenta la tua lista
La qualità dei risultati dipende prima di tutto dalla qualità della lista. Raccogli contatti con i giusti entry point (pop-up, lead magnet, checkout) e organizza i tuoi iscritti in segmenti omogenei per comportamento d’acquisto, interessi e fase del funnel: un messaggio pertinente converte molto più di un invio uguale per tutti.
Cura oggetto, template e contenuti
Anche la migliore strategia fallisce se l’email non viene aperta o letta. Lavora sull’oggetto della mail, che determina il tasso di apertura, usa un template ottimizzato per mobile e offri contenuti realmente utili, alternando promozioni e valore informativo per non stancare gli iscritti.
Misura i risultati con i KPI giusti
Per migliorare nel tempo devi misurare. Tieni d’occhio i principali KPI dell’email marketing: tasso di apertura, click-through rate, tasso di conversione, fatturato per email inviata, tasso di disiscrizione e deliverability. Sono questi numeri a dirti cosa funziona e cosa va corretto.
In sintesi
Per un e-commerce l’email marketing non è un semplice canale promozionale, ma uno strumento di relazione che fidelizza i clienti e genera vendite ricorrenti. Parti da una lista costruita con il consenso, automatizza i flussi chiave, cura forma e contenuti e misura costantemente i risultati. Se vuoi approfondire, leggi anche come lead generation ed email marketing si integrano e le 3 regole dei professionisti per comunicare via email.
