Come creare una brand identity solida

Creare le tua brand identity ti permette di essere riconoscibile in modo immediato in un mercato sempre più ampio e competitivo. Questo si traduce in engagement e in fidelizzazione, le chiavi di un successo duraturo.  Prima di sviluppare qualsiasi tipo di attività di digital marketing efficace è importante stendere le basi della tua brand identity.

CHE COS’E’ LA BRAND IDENTITY?

La Brand Identity è quell’insieme di codici visuali, testuali e verbali che, coerentemente con gli obiettivi strategici, hanno il compito di rendere riconoscibile l’emittente e di costruire una memorizzazione differenziante.

Questa è la definizione che ci fornisce Gaetano Grizzanti nel libro Brand Identikit. In altre parole possiamo dire che la Brand Identity è l’insieme di tutti gli elementi che identificano un brand: logo, font, colori, immagini, video, contenuti in generale. Iniziamo con il delineare e strutturare i 4 punti fondamentali:

  • naming
  • logo
  • colori sociali
  • immagine coordinata

La scelta del naming è molto importante e prevede la creazione del nome di un’azienda, di una marca o di un prodotto.

Il logo è l’elemento più riconoscibile di un brand e scegliere quello giusto, coerente con l’attività e il settore nel quale operiamo, non è sempre semplice. Per questo è importante affidarsi ad un grafico.

I colori giocano un ruolo fondamentale per esprimere personalità. Utilizzare quelli giusti ti permette di lanciare il giusto messaggio. Attingere alla teoria legata ai colori, nell’impiego del business, è la scelta azzeccata.

L’immagine coordinata è l’insieme di tutti gli elementi che riguardano la comunicazione visiva: biglietti da visita, brouchure, packaging, shopper, flyer, adesivi ecc. Questo punto è molto rilevante perché ci permette di emergere ed essere ricordati con più efficacia in un mercato sempre più standardizzato.

Il caso di Flying Tiger ci trasmette bene e in modo concreto come è stata realizzata un’immagine coordinata di successo. Ogni dettaglio, dai prodotti, al packaging al messaggio è coerente con il brand.

IL MODELLO DI KAPFERER

Per costruire un brand identity di successo è utile prendere in considerazione il prisma di Jean-Noel Kapferer. Il “Brand Identity Prism” è un modello che ci permette di analizzare in modo efficace i 6 punti che definiscono un’identità.

  1. Fisici: sono gli elementi di base della marca, l’insieme delle caratteristiche oggettive ed esteriori associate alla marca che evocano un aspetto fisico o prestazionale. (Rosso ferrari, Uomo con i baffi per Moretti)
  2. Personalità: il modo di rivolgersi al pubblico, il tono di voce e il carattere. La marca viene considerata come una persona.
  3. Cultura: è il sistema di valori a cui la marca si richiama.
  4. Relazione: la relazione è il tipo di rapporto umano interpersonale o sociale che la marca mette in scena e supporta.
  5. Immagine riflessa: è l’io ideale della clientela e riflette le aspirazioni del target. Il modello nel quale il pubblico si proietta. L’immagine riflessa esprime il fatto che chi acquista una marca desidera essere visto come vorrebbe essere percepito in quanto utilizzatore di quella marca.
  6. Auto -immagine: è l’auto-immagine del consumatore derivata dall’uso della marca. E’ come il consumatore si sente attraverso l’uso della marca.

L’IMPATTO EMOTIVO OLTRE IL PRODOTTO

Nel punto n. 2 del modello di Kapferer abbiamo visto che il brand viene considerato come una persona, è infatti capace di penetrare il lato emozionale del nostro pubblico. I clienti non ti scelgono in base al prezzo del tuo prodotto o servizio, al fatturato della tua azienda e nemmeno se vedono la foto di ciò che offri ovunque perché investi molto in pubblicità. I clienti, che sono innanzitutto persone come me e te, compiono delle azioni, come ad esempio l’acquisto, se sono coinvolte. Con la brand identity entrano in gioco diversi aspetti psicologici ed emozionali che ti rendono riconoscibile nel tempo, per questo è necessario analizzarli attentamente.