Il mondo che viviamo, e ancora più il mondo della comunicazione, vanno sempre più di fretta. Spesso, per catturare l’occhio e l’attenzione dei consumatori, abbiamo a disposizione solo pochi secondi, quando va bene.

Per questo, in ogni tipo di comunicazione, l’aspetto visuale ha sempre maggiore importanza, e progettare e realizzare un logo che possa farsi portatore dei valori e dell’identità aziendale – o personale, perchè no, visto che nella comunicazione 2.0 anche le persone hanno bisogno di promuovere il proprio brand- diventa un momento fondamentale, al quale dedicare attenzione sempre maggiore.

Il marchio, dicevamo, è la prima impressione che un consumatore ha di un’azienda. Ci sono loghi che sono entrati a far parte della vita di tutti i giorni (basti pensare che uno dei giochi che spopola sugli smartphone di tutto il mondo negli ultimi giorni è Logo Quiz) e che ormai associamo in automatico a dei colori, come può ad esempio succedere con il rosso, divenuto quasi sinonimo di una nota, notissima bevanda gassata…

 

I suggerimenti per creare un logo di successo sono pochi, e possono sembrare banali nella loro declinazione teorica, ma metterli in pratica non riesce a tutti. Per questo, da attività spesso sottovalutata e relegata ai margini di piccoli e anonimi laboratori di grafica, il design del logo oggi impegna sempre più risorse. A volte, addirittura, l’identità grafica può essere d’aiuto per trovare un’identità di contenuti (per tutte quelle attività in cui l’occhio ha una parte preponderante, sia chiaro).

Un logo che attiri l’attenzione fa la differenza anche quando si tratta di fare breccia nella moltitudine di consumatori indecisi o che si trovano davanti ad un gran numero di scelte all’apparenza simili tra loro. Per esempio, anche i ristoranti e i locali stanno decisamente riscoprendo l’importanza di far cadere lo sguardo dei loro clienti sull’immagine del marchio, prima ancora che sul servizio offerto.

Dunque, ok, il contenuto è importante e bisogna saper parlare al cuore dei consumatori, per aprirsi la strada in un mercato affollato. Ma spesso -molto spesso- i consumatori scelgono d’istinto e con il cuore. E nulla parla al cuore con la forza con cui parlano le immagini.