Social Media tra viaggi e vacanze: la nuova frontiera del turismo
Il fenomeno dei social media è ormai sotto gli occhi di tutti. L’impatto che ha creato sulla nostra è enorme, arrivando ad influenzare vari campi della nostra quotidianità.
Ma i social media come hanno influenzato il mondo dei viaggi e delle vacanze?
Ciò che si è creato è una nuova frontiera del turismo. Instagram e Facebook sono diventati dei veri e propri luoghi per cercare storie ed opinioni da cui farsi guidare nelle scelte e trarre ispirazione.
In questo articolo andremo a vedere come i social media hanno dato vita ad un nuovo modo di vivere i viaggi e le vacanze e come queste abbiano originato una nuova categoria di persone: i turisti 2.0. Inoltre vedremo come le aziende, grazie a strategie di social media marketing ad hoc, comunicano con loro e li attraggono presso le proprie strutture.
Continua a leggere per saperne di più!
Social Media: quando le vacanze diventano storytelling
Uno dei settori che maggiormente ha risentito dell’influenza dei social media è quello turistico. Oggi la scelta di una meta di vacanza dipende soprattutto dalle opinioni e dai commenti presenti su Facebook, Instagram e Twitter. Addirittura l’89% dei Millennial prenota le vacanze sulla base dei suggerimenti postati dai propri coetanei.
Ciò che i social media nel concreto hanno fatto è stato rendere molto più facile ampliare la capacità di condividere le esperienze di viaggio con un pubblico molto più ampio rispetto al passato. Recenti studi hanno dimostrato come ben oltre il 97% delle persone tende a condividere video e foto dei loro viaggi, creando non soltanto una rete influente di contenuti, ma delle vere e proprie storytelling che descrivono esperienze e sensazioni giorno per giorno.
Ecco che l’esposizione di queste informazioni contribuisce ad influenzare notevolmente la scelta delle mete turistiche!
Turisti 2.0: come si sono adeguate le aziende del settore
La tendenza di quelli che vengono definiti come turisti 2.0 è quindi la costante condivisione delle proprie esperienze di viaggio.
Per far fronte a queste nuove esigenze, l’istituto Research Now è stato commissionato da Booking per realizzare un’indagine su 18mila persone in oltre 25 Paesi del mondo. L’obiettivo? Scoprire le abitudini dei turisti durante il primo giorno di vacanza.
L’indagine ha evidenziato come dopo le attività tradizionali quali scoprire la struttura in cui si alloggia e disfare le valigie, i turisti si concentrano su attività strettamente collegate alla tecnologia. Il 28% di loro infatti si dedica alla pubblicazione di foto sui principali social, mentre il 25% controlla online le recensioni dei ristoranti presenti in zona. Il 24% dei turisti 2.0 si impegna a conoscere persone nuove e il 23% controlla le e-mail di lavoro o ascolta la propria playlist.
Proprio per questo motivo alcune strutture alberghiere hanno iniziato a sfruttare la tendenza dei loro clienti a creare storytelling, come ad esempio lanciando campagne di hashtag da condividere sui propri social.
La reputazione delle aziende passa dai social media
La tendenza a questa continua condivisione ha fatto sì che il potere si sia spostato dalle imprese ai clienti. Tutto questo ha reso la gestione della reputazione particolarmente difficile da parte delle strutture alberghiere, costantemente a rischio e in balia dell’opinione pubblica.
Recenti analisi di mercato hanno evidenziato che una buona percentuale di turisti – tra il 30% e il 40% -, riconosce di aver stravolto i propri programmi di viaggio dopo aver letto in rete alcune recensioni negative. Ecco perché è stato sviluppato un metodo che riesce a gestire la reputazione online: l’Online Reputation Management – Social Media Monitoring, che consente di monitorare le menzioni del brand e i flussi di ricerca in tempo reale.
Social Media: come prenotare viaggi e vacanze se sei un turista 2.0
I social media hanno anche avuto un forte impatto sul modello dell’agenzia di viaggi. Per comprendere questo impatto basta pensare alle Online Travel Agency – OTA -, quali Expedia o Booking che sono in continuo aumento. In cambio di una provvigione, queste agenzie di viaggio online funzionano da intermediario tra clienti e fornitori dei servizi turistici.
Ormai è un dato assodato: la prenotazione delle vacanze avviene quasi totalmente online (78%), mentre il rimanente 22% si rivolge ai canali tradizionali o agli agenti di viaggio.
Secondo un altro sondaggio del portale del Gruppo Antevenio, le App e i siti più gettonati dai turisti italiani sono:
- Tripadvisor (33%);
- Booking (26%);
- Google (16%);
- Trivago (12%);
- Edreams & Expedia (6%);
- siti delle compagnie aeree (5%).
Social Media tra viaggi e vacanze: considerazioni finali
In conclusione, è ormai evidente come le aziende del settore turistico possono tranquillamente influenzare le scelte dei loro futuri ospiti. Sarebbe sufficiente inserire all’interno delle loro pagine social dei testi persuasivi, delle immagini accattivanti e arricchirle con contenuti di qualità.
Ecco che anche con questi piccoli accorgimenti è possibile attirare l’attenzione degli utenti, indirizzandoli sui propri contenuti senza passare da terzi. Per competere con le OTA, una strategia che sia in grado di sfruttare al meglio le tipologie dei contenuti presenti sui social è oggi cruciale.
Inoltre, interagire online con i propri ospiti aiuta ad ampliare in modo originale i propri contenuti. Così facendo, l’azienda crea con il cliente la propria reputazione, permettendo di monitorare le menzioni del brand e di instaurare un rapporto tra aziende e cliente che si fonda sulla fiducia reciproca.
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